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complete di nome e cognome, indirizzo postale e numero telefonico di chi
scrive.
12/01/2007
Marketing e tesseramenti
Caro Baseballnow,
per l’Italia gennaio non è un mese di baseball giocato, anche se la
maggior parte delle squadre sta già lavorando sodo in palestra, nei
tunnel coperti ed altro, per preparare al meglio la stagione che andrà a
venire.
Per noi che seguiamo il baseball come giornalisti della carta stampata,
come tifosi ed appassionati del “vecchio gioco”, è tempo di riflessioni
ed anche di domande.
In questo momento il baseball non si gioca sui diamanti ma molto dietro
le scrivanie. Per forza di cose entra in gioco la Federazione, l’organo
di governo del nostro baseball.
La domanda che pongo è il ruolo del responsabile marketing della
Federazione, libero professionista ingaggiato dalla FIBS con un
contratto di collaborazione. Sarebbe bello poter conoscere a quanto
ammonta questo contratto di collaborazione ed i concreti risultati
ottenuti fino a questo momento, perché ritengo sia giusto fare un
bilancio, aprire un eventuale dibattito per capire se si è lavorato
bene, se vale la pena continuare per la strada intraprese, se servono
delle azioni correttive, se bisogna cambiare totalmente rotta. Dico
questo perché ho appena letto sul sito federale la news inerente la
presenza, per il secondo anno consecutivo, dello stand FIBS
all’esposizione organizzata dall’American Baseball Coaches Association.
Sempre dalla news si evince che le domande più ricorrenti dei visitatori
erano incentrate sulla struttura del campionato italiano e su come fare
per venire ad allenare o a giocare in Italia. Secondo voi questo è “fare
marketing”?
E poi, vada per i tecnici stranieri che vogliono sapere come fare per
venire ad allenare in Italia, ma il discorso dei giocatori che chiedono
di venire in Italia non è in contrapposizione con la politica federale
che parrebbe fortemente protesa a dare forte impulso agli Atleti di
Scuola Italiana (ASI)?
Dagli Atleti di Scuola Italiana ai giocatori italiani formati all’estero
il passo è breve.
Tesserare un “oriundo” in A1 ed in A2 costa alle società 500 Euro, in B
il prezzo del cartellinamento è 200 Euro e scende a 50 Euro in C1. Nel
2006 parecchi “oriundi” visti in campo nel 2005 non sono più tornati a
calcare i diamanti italiani. Certi oriundi volevano tornare in Italia
per la stagione 2006 ma desideravano giocare in un’altra società. Le
società proprietarie del cartellino non hanno trovato l’accordo per il
prestito dello stesso verso le società richiedenti. La mia domanda è: ma
con i “chiari di luna” che ci sono in giro si vano a spendere 500, 200
euro per tesserare giocatori che poi non giocheranno? E’ “veramente”
così? Se uno volesse chiedere una verifica che strada dovrebbe
intraprendere?
Ma questa Federazione che ogni mese si fregia del fatto di incrementare
i contatti sul proprio sito internet, non potrebbe mettere on-line un
bel programma di utilità comune dove si possa consultare la regolare
posizione di tesseramento di qualsiasi giocatore nell’ambito dei
campionati italiani?
Angelo Introppi
Cominciamo dalla fine. L'idea di un
data-base in rete, con tutti i tesserati e la loro posizione, crediamo
siano una cosa che la federazione dovrà assolutamente fare: primo per
evitare in futuro casi come quelli di Sforza l'altr'anno e di Galavotti
questo, secondo perchè con la normativa appunto sugli ASI che entrerà in
vigore quest'anno in tutte le serie che caos ne uscirà altrimenti?
Quanto alla parte "marketing" abbiamo
girato la domanda al responsabile e ne riportiamo qui sotto la risposta.
Anche se per questo ci sarebbe lo spazio la FIBS risponde sul sito
federale.
baseballnow
Apprezzo e ringrazio Baseballnow per la scelta, che da pubblicista
condivido, di rivolgersi direttamente all'interessato e rispondo alle
per lo meno singolari curiosità del vostro lettore Angelo Introppi per
ciò che mi riguarda. Curiosità che, mi pare di capire dalle sue parole,
sono dettate essenzialmente dalla noia da offseason e da un'invidiabile
disponibilità di tempo libero.
Quello che lega il sottoscritto alla Federazione è effettivamente un
contratto professionale che, per definizione, soddisfa evidentemente
entrambe le parti.
Per quanto riguarda la scelta, la strategia e il perseguimento degli
obiettivi fissati dal Consiglio federale, non ho problemi ad informare
il signor Introppi che è consolidata modalità operativa di questa
Federazione, e di tutto il gruppo di persone che a diverso titolo vi
collaborano, una rigorosa, periodica verifica dei processi nelle sedi
competenti.
Alle medesime sedi sono quindi riservati bilanci, dibattiti, eventuali
variazioni o inversioni di rotta.
Voglio anche ribadire la mia personale disponibilità al serio confronto
in merito a quanto di mia competenza: il mio indirizzo email marketing@fibs.it
è pubblicato sul sito federale e tutti coloro che mi hanno scritto
ponendo questioni in modo costruttivo hanno sempre ricevuto risposta,
peraltro, credo, in maniera esauriente, così come ci sono state
molteplici occasioni di incontro personale e dibattito durante gli
eventi federali.
Infine, non credo sia il caso di offendere l'intelligenza dei lettori
spiegando cosa abbia a che fare la partecipazione ad una fiera di
settore con il marketing!
Nell'intervista sul sito FIBS ho parlato di atleti e coach curiosi di
sapere del nostro movimento perché ritengo questo aspetto sicuramente
più interessante per il lettore della valutazione fatta, ad esempio, con
Puma su quante paia di "spikes" possa potenzialmente assorbire il
mercato italiano in due anni.
Concludo invitando il signor Introppi a contattarmi quando e se avrà
desiderio di un serio e sereno approfondimento.
Un saluto e un augurio di un 2007 vincente a Baseballnow e ai suoi
lettori.
Marco Landi
responsabile marketing FIBS
11/08/2006
Il senso di questa "universitaria"
Mi spiegate che senso ha mandare una
Nazionale Universitaria a Cuba con ben otto giocatori italiani di scuola
straniera?
Gente che poi al 90% non rivedremo più nel nostro campionato. Basta
andare a vedere il roster dei Mondiali Universitari di Messina per fare
una statistica.
Io ho cercato di ragionarci un po’ su, ma alla fine non mi trovo
d’accordo con queste decisioni, che reputo in contrasto con l’attuale
politica federale.
Si impone una regola alle società nell’ambito della composizione dei
roster e degli ordini di battuta in termini di giocatori ASI (Atleti di
Scuola Italiana) e poi mandiamo una Nazionale, espressione dei talenti
giovanili universitari, con una percentuale del 38% di atleti italiani
di scuola straniera.
L’unica giustificazione è la rinuncia di otto giocatori di scuola
italiana che erano stati inizialmente convocati dallo staff tecnico
federale. Altre non ne trovo.
Questa però, per me, non è una giustificazione plausibile, perché credo
che nel campionato di A2, andando a sondare le società, qualche
giocatore universitario lo si sarebbe sicuramente trovato.
Era sicuramente un’occasione per gratificare gli sforzi delle società
che cercano di lanciare dei giovani.
Mi sembra di ricordare che il vertice federale avesse affermato che la
A2 doveva essere considerata una fucina di giovani emergenti di scuola
italiana.
Il rischio reale era senza dubbio quello di diminuire il tasso tecnico,
ma credo che questa strada andava comunque percorsa, perché questo
Mondiale Universitario era comunque un’occasione per far fare esperienza
a qualche giovane di scuola italiana, anche a costo di rimediare qualche
sconfitta in più.
Credo che qualche sconfitta in più non avrebbe pregiudicato il fatto di
non poter più partecipare alle future edizioni.
In conclusione, per me questo Mondiale Universitario resta un’occasione
persa.
Angelo Introppi
La sola cosa che avrebbe avuto un senso
era neppure sospendere - non diciamo prolungarne la sosta - il campionato
di A1 per andare al Mondiale Universitario.
baseballnow
22/05/2006
Quando le chiacchiere sono legge
Abbiamo ricevuto dalla Federazione Italiana
Baseball Softball la seguente e-mail:
"In merito all'articolo pubblicato oggi
sul sito 'Baseball Now'
Errare
è umano, perseverare è da Fibs
Sono ad esprimere un certo stupore. L'inserimento di Pena e Zamora nei
roster di Parma era stato ampiamente annunciato sul sito www.fibs.it,
che è a tutti gli effetti voce ufficiale della Federazione
http://www.fibs.it/news.asp?id_notizia=4927
http://www.fibs.it/news.asp?id_notizia=4950
Inoltre, già lo scorso anno era stato chiarito (in sede di giudizio sul
cosiddetto caso Sforza) che ogni modifica dei roster è recapitata in via
ufficiale al CNA e messa a disposizione degli arbitri che dirigeranno la
gara delle squadre interessate dalla novità. Questo perchè non è
possibile dare rilevanza normativa ad un file pubblicato su un sito
internet, che può essere anche cancellato da un hacker che si appropria
(è già successo) di una password. Ovviamente, mi scuso personalmente con
Mino Prati per aver sottovalutato il fatto che non avrebbe ritenuto
sufficiente la notizia pubblicata sul sito in mancanza del file pdf con
le rose aggiornate. Non accadrà più.
Riccardo Schiroli
responsabile comunicazione FIBS
Non abbiamo parole!
22/03/2006
Vi seguo, credo, fin dai vostri inizi,
e a parte i complimenti per gli articoli che fanno di voi un sito
certamente senza posizioni preconcette, salvo non essere in certi casi
in accordo con le vostre, sulla parte riguardante le notizie mi pare che
siate un po’ di parte. Mi riferisco in particolare al fatto che
riportate quelle che riguardano Bologna, Modena, qualche volta Grosseto,
non altre. Per fare un esempio, oggi parlate della Telecom a Grosseto e
Verona, quando prima non avete mai dato nota di questa iniziativa: oggi
lo fate, tralasciando magari informazioni più importanti. (...)
lettera firmata
Questa e-mail dà lo spunto per spiegare a tutti, anche per correttezza
verso i visitatori, come viene fatto Baseballnow. A parte la scelta di
dove pubblicare, fra la colonna “articoli” e quella “notizie” quanto c’è
di autoprodotto, nella seconda pubblichiamo quanto ci viene fatto
pervenire da chi dovrebbe essere interessato a far sapere quel che fa.
Magari anche se poi non lo vede messo on-line. Quindi Modena e Bologna,
che in questo modo operano, sì, come recentemente Grosseto, o una tantum
Godo, al posto del Parma che lo scorso anno era presente e dalla fine
del campionato non più. Non siamo noi a lasciarli fuori: sono loro che
non ritengono utile informare.
Lo stesso discorso vale per gli schemi relativi a mercato e probabili
formazioni: diamo spazio a tutto ciò di cui veniamo a conoscenza, ma che
possa in qualche modo esser definito “ufficiale” sulla base di una
qualche dichiarazione attribuibile, anche solo sulla stampa, a una delle
parti in causa, salvo anche essere smentiti. Non rincorriamo le voci.
Però è giusto sappiate che una nostra e-mail ai club della serie A1 in
cui chiedevamo di farci avere i loro movimenti ufficiali sul mercato
abbiamo avuto le seguenti risposte: tre del tutto positive (da chi già
lo faceva), un comunicato senza altri poi, una promessa di informazioni
successive rimasta senza seguito. Dalle altre nemmeno un crepa!
baseballnow
25/05/2005
Credo
che arrivati alla sesta giornata del campionato si possa dire: quello
che manca, penso a tutti noi appassionati di baseball, sono le
cronache dettagliate, delle partite.Dopo la scelta che ha fatto
Baseball.it, quel che si legge sul sito della Federazione è troppo
poco. Anche andando a leggere i tabellini possiamo vedere, prendendo
ad esempio la settimana scorsa, che in Modena - Bologna è stato tolto
Matos, ma la differenza è tanta se ciò è dovuto a una scelta
tecnica o a infortunio, oppure che è stato sostituito Frignani, senza
capire dell’espulsione. La stessa cosa vale per Nettuno. dove il
Rimini ha finito senza Crociati e Bellizzi, anche in questo caso senza
poter conoscere altro, e sapere per puro caso che si era trattato di
due infortuni.Non potreste fare qualcosa voi? Non siete in grado di
ampliare il raggio della vostra azione?
Lettera firmata
Quel
che scrivi è verissimo. Gli esempi che fai riguardano cose che, se
non fossi informato per motivi professionali, mancherebbero tantissimo
o anche a me. Come sono insufficienti le notizie pre-partita: se Matos
lancerà o meno contro Parma, se Cantone ci sarà nel Rimini. Cose che
non le scopri nemmeno pubblicando gli score di tutte le partite, come
volevo fare. Nemmeno se la FIBS, cosa per cui dovrebbe essere pronta
entro l’anno, passerà alla “classificazione” delle partite via
computer.Purtroppo, Baseballnow è poco più di un blog. Non è
un’impresa editoriale, non è un qualcosa con soldi dietro. E’
solo passione, e basta. E’ altrettanto vero però che proprio con
queste sole basi partì a suo tempo Baseball.it - io c’ero - in
versione giornalistica. Sono cose che ho già avuto modo di scrivere,
anche se non qui sul sito in forma ufficiale: se ci sono dieci
appassionati disposti a coprire i dieci campi della serie A1 qualcosa,
in un modo o nell’altro si può fare. Rigiro la frittata: fatevi
avanti voi lettori! Basta scrivere a baseballnow@altervista.org:
vediamo se assieme riusciamo a fare qualcosa.
Mino Prati
03/07/2004
Salve,
mi ha fatto piacere trovare questo nuovo
sito dedicato al baseball italiano. Vista
la mancanza pressochè totale di informazione, una nuova voce è
sempre una gioia. Non capisco
perchè il sito non venga pubblicizzato da baseball.it e dal sito
federale. (...)
Se
posso dare una mano lo farei più che volentieri, sarebbe carino
scrivere di baseball, ma purtroppo qui a Grosseto tutti e tre i
periodici che trattano di baseball hanno già i posti occupati, quindi
bisogna che cerchi fortuna altrove! In
bocca al lupo.
Enrico
Luschi
Per
prima cosa grazie. Quanto alla mancanza di pubblicità il fatto è che
siamo ancora in fase di prova. Appena saremo pronti ci renderemo
certamente più visibili. Quanto alla voglia di collaborare e
scrivere, c'è spazio per tutti. Basta farsi avanti. Ti scriviamo in
privato in proposito.
baseballnow
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