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Rayner Bautista
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domenica 09 marzo 2008
Fortitudo definita
Due ottimi giocatori completano il gruppo dei cinque
stranieri che daranno il loro contributo per mantenere la Fortitudo B.C.
agli alti vertici del baseball italiano anche per il 2008. Occuperanno
due posizioni chiave a livello difensivo, interbase ed esterno centro,
rafforzando contestualmente il lineup biancoblu.
Rayner Bautista nasce a Nizao Bani (Repubblica Dominicana) il 17
settembre 1978 e, arrivando a Bologna non ancora trentenne, sfoggia
ottime referenze, frutto di una lunga carriera da professionista in
America. Otto anni di Minor League: per sette stagioni
nell’organizzazione dei Detroit Tigers, giungendo nel 2004 in triplo A,
ed una (2006) con i Baltimora Orioles, oltre alle due in Independent
League, con Atlantic City e York, inserite nella lega atlantica. Un
totale di poco meno di 1.000 presenze, quasi sempre schierato nel ruolo
di interbase titolare, nel quale si è distinto con medie difensive di
tutto rispetto, trovando sempre la fiducia, da parte del Manager di
turno, nell’affidargli le chiavi di una delle posizioni più “calde” del
diamante. Decisamente interessante anche a livello offensivo. Con una
media vita in battuta di .263, il giocatore ha una notevole performance
anche a livello di “bombardiere” (.388). Pur non essendo uno “slugger”,
Bautista è quel tipo di battitore che gli addetti ai lavori
definirebbero “gap to gap”, cioè capace di battere “nel buco”, sia a
destra che a sinistra, totalizzando dunque molte valide extrabase (ben
196 doppi in carriera), ben sfruttando anche le doti di velocità che
possiede. Insomma, un atleta destinato a diventare un perno difensivo
della squadra agli ordini di Marco Nanni, ma che può portare anche un
sostanziale contributo in attacco.
Richard Austin, statunitense, nato nello stato di New York il 30 agosto
1977, mancino in battuta, è un esterno, utilizzato prevalentemente a
destra e al centro, la cui carriera si è focalizzata nelle 7 stagioni
disputate in Independent League, precisamente nelle leghe “Frontier” e “Northern”,
dove il livello del baseball è paragonabile a quello del campionato
italiano. MVP di lega nel 2004 e nella formazione “All Star” di lega nel
2004 e 2005. Nella carriera in Independent il giocatore ha disputato 594
partite, con una media battuta complessiva di .302, una media arrivi in
base di .416 e una media slugging di .488. Ha ottenuto 387 passaggi
gratuiti in base, numero pressoché identico a quello delle eliminazioni
al piatto. Interessante anche il numero delle basi rubate (99 contro 26
colti) e degli RBI (386). I 136 doppi, 13 tripli e 78 fuoricampo
descrivono un battitore di peso, che può fare la differenza nel baseball
italiano, insomma quel tipo di giocatore che può occupare uno spot nella
parte centrale del lineup bolognese. Un attaccante che dimostra
contemporaneamente disciplina al piatto e buon occhio, oltre una certa
velocità sulle basi. Dunque, un attaccante “a tutto tondo”, ma anche un
ottimo difensore, che, impiegato all’esterno centro, saprà ben sfruttare
le caratteristiche sopra specificate.
La Carriera di Bautista e Austin.
Rayner Bautista inizia la sua avventura nel mondo del baseball
professionistico americano nel 1997, quando a 19 anni disputa una
stagione di Rookie League per l’organizzazione dei Detroit,
distinguendosi con una media battuta che sfiora i .300. Le sue
prestazioni gli valgono l’inserimento nella formazione “All Star” della
Gulf League, come interbase. Gioca anche qualche partita in A+.
Confermato dai Detroit nelle stagioni successive, fra il 1998 e il 2002
disputa alcune stagioni in singolo A, raggiungendo il top a Lakeland (A+),
nel 2001, quando chiude con medie di .260 in battuta e .401
“bombardieri”, guadagnandosi il posto di interbase titolare, mettendo in
mostra buone medie anche in difesa. Il 2002 è anche l’anno del salto in
doppio A, nelle file dell’Erie. Non patisce il salto di categoria, anzi
le sue medie migliorano, soprattutto nella stagione 2003, quando disputa
115 partite, quasi tutte da interbase titolare, battendo 114 valide, con
18 doppi, 4 tripli e 11 fuoricampo, per una media battuta di .286 e
slugging di .435. Emergono le sue caratteristiche di battitore “gap to
gap”, oltre alle sue doti difensive, che lo portano in triplo A, cioè a
un passo dalla grande lega. Avviene nel 2004, quando Bautista disputa 63
partite fra interbase e seconda base, con medie difensive davvero
ottime. In attacco invece chiude con 46 valide: 16 doppi, un triplo e un
fuoricampo, per una media battuta di .218 e slugging di .318. Concluso
il suo lungo rapporto con i Tigers, Bautista nel 2005 si dedica ad una
squadra di Independent League (Atlantic City Surf), dove chiude la
stagione con cifre importanti: .290 in battuta, .484 di slugging, con 16
homerun e 58 RBI. In 98 gare nella posizione di shorstop chiude con la
media difensiva di .972. E’ l’interbase nella “All Star” di lega. Lo
notano gli Orioles che lo ingaggiano nel 2006 per il posto da interbase
titolare nei Bowie Baysox (AA), dove si dimostra ancora un ottimo
giocatore per questa categoria. Chiude con .264 in battuta e .376 di
slugging; da notare i 25 doppi in 122 partite, entrambi suoi record
personali in Minor League. Nel 2007 torna in Independent, sempre in
Atlantic League, ma questa volta con York. Sfiora i .300 in media
battuta, per lui ben 36 doppi in 106 gare, 64 punti battuti a casa e una
media bombardieri di .435.
Richard Austin inizia la sua carriera professionale nel 2001, con
Springfield, nella lega indipendente “Frontier League”. Passa poi a
Rockford, disputando nella stessa lega le tre stagioni successive
(2002-2004). Il 18 aprile 2005 firma con i Fargo-Moorhead Redhawks, che
partecipano alla “Northern League” dove rimane fino a tutto il 2007.
Nella stagione di esordio batte con la media di .260, con 15 doppi, 3
tripli e 8 fuoricampo (primo grande slam in carriera battuto il 27
luglio 2001), oltre a 50 basi ball, per un totale di 76 gare disputate.
Nel 2002, con Rockford, passa ad una media battuta di .300 e una media
bombardieri di .510, frutto di 19 doppi e 11 fuoricampo ottenuti in 73
partite. Quinto della lega come percentuale di arrivi in base (.431).
Dopo un 2003 più difficile per lui (media .249), è protagonista di un
grande campionato nel 2004, ultima stagione con Rockford, trainando la
sua squadra ai vertici della classifica di lega. In 84 gare chiude con
la media battuta di .359, percentuale arrivi in base di .489 e media
slugging di .590 (Ops 1079). E’ la sua migliore stagione in Independent
League, condita con 20 doppi, un triplo e 15 homerun, per un totale di
77 punti battuti a casa. Prestazioni che valgono la nomina quale miglior
giocatore della lega (MVP) e il conseguente inserimento nella formazione
“all star”, guidando le statistiche di lega per media battuta e
percentuale di arrivi in base, e ai primissimi posti come media
bombardieri e punti battuti a casa.
Nel 2005 Richard Austin passa alla Northern League, firmando con i
Redhawks, Ottiene nella prima stagione il personale record di 29 doppi
ed è selezionato nella “All Star” di lega, dopo un’altra stagione
brillante, chiusa con la medie di .337 in battuta, .444 “on base” e .531
slugging. Per lui anche 10 fuoricampo e 3 tripli. In questa stagione
ottiene a maggio un grande slam, e ad agosto un “cicle”, il primo della
sua carriera e della storia dei Redhawks. Confermato nelle due stagioni
successive, Austin mantiene medie battuta sempre di alto livello (.296 e
.304), con medie arrivi in base vicine a .400 e medie bombardieri vicine
a .500.
Nell’inverno 2007-2008 Austin è stato il quarto miglior battitore per
media in Messico (.386), nella Liga Invernal Veracruzana, con i
“Gavilanes de Minatitlan”.
link: Mercato
2008
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