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 Jesus Matos © Ferrini (Fortitudo)
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giovedì 03 maggio 2007
San Marino e Parma, ultima chiamata Danesi-Montepaschi e Telemarket-Italeri (con prima
partita al Falchi se l’incendio doloso di stanotte alla zona-spogliatoi
dello stadio di Bologna non renderà problematica la disputa
dell’incontro): incrocio fra le prime quattro. Bel programma. Qualcuno,
probabilmente, fra i lanciatori imbattuti, domenica non avrà più il suo
record intonso:.Oberto, Fiore, Matos, tre vinte, Ginanneschi, Hartmann,
Betto o Ricci, a due?
In realtà, in prospettiva scudetto, proprio Rimini ha dimostrato l’anno
scorso come i risultati che valgono sono quelli dall’ultima di ritorno
in poi. Ed è per questo che è il caso di guardare non agli anticipi ma a
chi comincerà a giocare domani sera. Avigliana-T&A e Cariparma-De
Angelis hanno molto più l’aria dell’ “o la va o la spacca”. Soprattutto
per chi al 12 aprile aveva dichiarato ambizioni di playoff.
In pratica, Parma e San Marino, in particolare non hanno alternative
alla tripletta, in un turno che potrebbe giocare a loro favore. Se al
momento di tirare le somme sul fine settimana non avranno recuperato su
chi è davanti, o addirittura avranno perso altro terreno, dovrebbero già
dire addio ai loro sogni di semifinale. E, peggio ancora, ricominciare a
convivere con l’idea di un campionato sul genere di quello 2006, ovvero
sul filo fra salvezza allo spasimo e retrocessione. Non c’entra nulla il
fatto che nello scontro diretto i ducali abbiano vinto due volte, contro
una: domani e sabato per loro sarà la stessa identica cosa. Fra loro due
e la quarta ci sono due partite di distacco, e si tratta di un solco che
non si può allargare ulteriormente.
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