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 Keino Perez © Ferrini (FIBS)
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venerdì 15 giugno 2007
Rimini ko con il Rouen A questo punto è chiaro che alle squadre italiane giocare
la Coppa dei Campioni, o European Cup che dir si voglia, a San Marino porta sfiga.
Nel 1996, la prima volta che la fase finale della coppa approdò sul
monte Titano, con il Parma nelle vesti di detentrice, si impose il
Rotterdam. Ducali d’argento e Nettuno di bronzo. Nel 2000 stessa cosa,
il Parma, primo l’anno precedente si deve accontentare del terzo posto,
il Rimini del secondo. Nel 2004 Italeri seconda alle spalle del Neptunus.
Quest’anno non resta che sperare nel San Marino, dicendo che è dei
nostri perché gioca nel campionato italiano.
Francamente, pensavo che il Rouen in semifinale fosse solo uno “sghetto”,
come diciamo a Bologna. Il frutto perverso di una formula che in tre
giorni deve decedere la prima fase. Abbiamo anche scritto, dopo la
sconfitta della T&A contro i francesi, ieri sera, che i sammarinesi
rischiavano di aver fatto un piacere al Rimini. Alla faccia del piacere!
Gli Huskies, con otto valide su Hartmann sono andati sul 2 a 0
(straordinario Scalabrini, 4 su 4 alla fine, con 2 doppi). E quando,
dopo il pareggio della Telemarket, sono tornati in vantaggio
sull’ingresso in pedana di D’Amico, al 7°, dentro Perez. Appena i
riminesi sono arrivati sul 3 a 4. Perez, quello che ieri sera, si era
sorbito la “completa” contro la T&A. Due colpiti, nessuna valida,
nessuna base, in due riprese e un terzo, e salvezza con finale.
Mino Prati
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