Punti di vista sul baseball in Italia

 

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Todd Incantalupo

© Ferrini (FIBS)

 

 

mercoledì 09 maggio 2007

Italeri con Incantralupo e George

 

Monte dell'Italeri al completo, a partire dall'anticipo con la De Angelis di domani sera.

Mentre Todd Incantalupo iniziava a preparare i bagagli per la partenza in direzione Bologna, dagli Usa partiva anche un fax tanto atteso nella stessa rotta, ed in modo assai più veloce arrivava alla giusta destinazione, per concludere positivamente la pratica di acquisizione della cittadinanza italiana da parte di Chris George. Due sorrisi di due italoamericani si sono incrociati al Gianni Falchi martedì sera. Li unisce una grande passione per il baseball, unita a talento e braccio che hanno portato loro ad intraprendere la strada per la “magica collina”; li divide il fatto che uno è mancino e l'altro è destro, che uno ha già maturato tanta esperienza in Italia, tanto da poter giocare con la preziosa qualifica di “ASI”, mentre l'altro, più giovane di alcuni anni, è alla sua prima volta nel nostro campionato. Soddisfazione per la dirigenza e lo staff tecnico della Fortitudo Italeri, che completano così un monte di lancio che incrementa così una qualità già alta e diviene più “profondo”.
Todd Incantalupo, 31 anni, è una “vecchia conoscenza”, non ha bisogno di presentazioni; va comunque ricordato che fu chiamato in Italia dalla Fiorentina una decina d'anni fa, approdato in biancoblu all'inizio degli anni '2000 per un paio di stagioni, poi richiamato dal 2004 al 2006, dopo un paio d'anni di interruzione, a giocare “a tempo determinato”, in particolare i playoff (2004 e 2005) e l'European Cup (2004 e 2006), quando gli impegni in Usa glielo permettevano. A dir poco decisivo nella serie finale che ha dato lo scudetto numero 7 all'Italeri nel non lontano 2005. Nel marzo 2006 ha fatto anche parte del roster azzurro che ha affrontato il World Baseball Classic. Lanciatore completo, mancino, ottimo partente ma si adatta ottimamente al ruolo di rilievo in qualsiasi momento della gara. La qualifica di Atleta di Scuola Italiana gli consente di poter essere impiegato in qualsiasi partita del “trittico”. A disposizione già da questo weekend, e soprattutto fino al termine della stagione 2007.
Chris George nasce in California, a Santa Cruz, nell'ottobre del 1980. Lanciatore destro, ha disputato due buone stagioni (2002 e 2003) nei campionati di College con la University of Hawaii – Manoa. Le sue statistiche: 32 partite giocate, delle quali 29 come lanciatore partente, chiudendo con 14 vittorie e 12 sconfitte, con una media di punti guadagnati di poco superiore a 5. Per lui anche 183 eliminazioni al piatto a fronte di 72 basi concesse, su un totale di circa 187 riprese lanciate.
Con queste cifre entra nell'organizzazione dei San Francisco, con la quale disputa un paio di stagioni in singolo A già dal 2003. Salem Keizer Volcanos (A-), San Josè Giants (A+) e Hagerstown Suns (A) sono le sue squadre fino al 2004. Il ragazzo conserva un ottimo rapporto fra basi ball e strikeout (29/68), ma ha poche occasioni per mettersi in mostra. Utilizzato per lo più come rilievo, chiude la sua breve esperienza in singolo A con 37 gare disputate, per un totale di 73 riprese lanciate, raccogliendo 3 vittorie e una sola sconfitta, con una media pgl superiore a 8.
Passato nelle ultime due stagioni nella lega indipendente della GBL (Golden League Baseball), nelle file dei San Diego Surf Dawgs, Chris ha la possibilità di mettersi in mostra con più continuità, in particolare nell'ultima stagione (2006), quando entra in campo in 21 occasioni, 11 delle quali da partente, e chiude con una media pgl inferiore a 6 su 78 riprese lanciate, raccogliendo 2 vittorie e 3 salvezze, a fronte di 7 sconfitte, e 71 eliminazioni al piatto, a fronte di 29 basi ball.
Acquisita la cittadinanza italiana, Chris George entra a far parte del roster biancoblu, presentandosi come lanciatore dai fondamentali molto interessanti per poter fare molto bene nel campionato italiano. Il ventiseienne lanciatore approda a Bologna nel pieno delle sue potenzialità psico fisiche, e nello stesso tempo può sfruttare l'esperienza maturata negli anni giocati negli Stati Uniti.
Ottimi il controllo e la velocità dei suoi lanci, impiegabile sia come rilievo che come partente, davvero un importante innesto per il bullpen biancoblu, il ragazzo può essere utilizzato nelle gare non riservate ai lanciatori di scuola italiana. (Si allega la scheda di Chris George)
 

 
 

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