| |
Grosseto-Nettuno
© Felici-bbcgrosseto.it
|
|
giovedì 28 settembre 2006
Gara 3: Rimini e Grosseto sul 2 a 1
Dopo le prime tre partite, in testa in entrambe le
semifinali le squadre che in regular season erano finite dietro: Rimini
e Grosseto. Negli ultimi otto anni sette volte lo scudetto l’ha vinto
chi era arrivato primo nella prima fase, fa eccezione il Rimini del
2001, questa volta forse non andrà così.
A Rimini in particolare, dopo i primi due incontri a Bologna, i valori
sono sembrati completamente sovvertiti. La Telemarket nel box viaggia a
300 come media (229 in regular season). L’Italeri, che in 48 partite
aveva commesso 55 errori, ne ha collezionati 10 nelle prime tre di post
season.
Poi ieri sera a decidere in realtà è stato l’homer da due punti di
Chiarini al 3°, con gli ospiti che sono riusciti a venir fuori da
situazioni difficili con il minimo danno (al 1° e al 7°), ma i
neroarancio di Romano sono anche andati sul 2 a 0 con una sola pallina
uscita dal diamante, e il terzabase romagnolo in tre partite ha messo
assieme gli stessi fuoricampo di tutta il resto dell’annata.
A Grosseto invece indubbiamente ha pesato sulla Danesi l’aver perso
Arias. Anzi, calcolando che sul monte avversario c’era Billisi, non è
che a metà 7° la Colonie ci facesse una gran figura: cinque valide e
otto rimasti in base, contro le 6 laziali su Ferrari (tre a fine 6°).
Poi il disastro-Nettuno. Se il primo rilievo (Masin) non riesce a fare
un out che è uno, ereditando un 2 a 1 con due uomini in base, a un out,
e consegna al cambio (due doppi e una base, più un’altra intenzionale)
un 2 a 3 a basi piene, già la cosa è difficile. Se poi il terzo pitcher
(Ricci) apre con una base ball, un singolo e un lancio pazzo, per il 2 a
7, più un colpito...
Adesso ritornano, stasera, in campo i lanciatori stranieri. Per Bologna
e Nettuno l’ultima chance. |
|