Punti di vista sul baseball in Italia

 

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mercoledì 15 febbraio 2006

The day after tomorrow

 

La conferma del baseball fuori dai Giochi Olimpici non mi lascia per niente sorpreso. L’Italia, come tante altre nazioni, ha le sue responsabilità. Il torneo olimpico di baseball non ha mai rispettato i veri valori del baseball mondiale. Assurdo pensare che l’Europa avesse due rappresentanti, arrivate addirittura a tre nelle ultime Olimpiadi greche per via del fatto che la Grecia, come paese ospitante, avesse diritto a schierare una squadra. Squadra greca che definirei “fittizia” perché in Grecia, se non erro, non esiste un campionato di baseball.
C’è chi dice che: “occorre promuovere dei campionati nazionali veri, forti; occorrono manifestazioni internazionali che attirino pubblico, media e sponsor; occorre dimostrare concretamente che il baseball e il softball sono sport forti e diffusi anche in Europa”.
Ma che cosa fa la Federazione Italiana per promuovere un campionato vero e forte?
Mi sembra che tutto sia sulle spalle delle società che rischiano di tasca propria.
Le manifestazioni internazionali che attirino pubblico sono forse come l’Italian Baseball Week del 2005?
Il livello tecnico e lo spettacolo hanno lasciato alquanto a desiderare.
In Italia c’è chi sostiene che "Nel baseball abbiamo iniziato da qualche anno un percorso importante assieme alla Major League ed i risultati si vedono”.
La Major League ha già provato ad investire senza ritorni in altri punti dell’Europa. Ora tenta con l’Italia per vedere se otterrà dei ritorni. Attenzione però, c’è il rischio che nel giro di poco tempo il campionato italiano si giocherà tra pochissime squadre, magari due o tre delle quali messe in piedi con giocatori forniti dalla Major League di stanza a Tirrenia. Poi, se la Major League non vedrà dei ritorni concreti, tanti saluti. Il baseball italiano diventerebbe irrimediabilmente uno sport di “nicchia” come l’hockey su ghiaccio.
C’è chi continua a ribadire il concetto trito e ritrito : "Tutti assieme dobbiamo lavorare per costruire basi concrete per un baseball e un softball forti in Europa. Ci servono piani concreti, non le promesse degli amici degli amici".
Ed allora?
Allora tutti al World Baseball Classic con una Nazionale imbottita di giocatori americani che hanno acquisito il passaporto italiano. Fatto che ha già suscitato polemiche.
Ma perché tante polemiche? Informatevi bene, perché mi giungono voci che la spedizione federale del baseball al prossimo Classic, di italiani veri, sembrerebbe ben nutrita.
Capito mi avete?
Dalle Olimpiadi arrivano i fondi per sostenere lo sviluppo dei vari sport in tutto il mondo. Anche il baseball ha ottenuto dei finanziamenti. La riduzione dei fondi olimpici rappresenterà adesso un problema per il baseball.
Ma quale problema. Le società del baseball italiano, sono da tempo abituate a mangiare pane e mortadella.
E allora avanti con i “Communication manager” ed i “Marketing manager”.
Lo stand azzurro all’ultima Coach Convention di Chicago?
“Un grande successo!”, anche se devo ancora capire i vantaggi per il nostro movimento. Spero che, più prima che poi, qualcuno me li possa spiegare concretamente.
Ma sì, tutto sommato portiamoci dietro queste soddisfazioni, tutto sommato la Federbaseball potrebbe essere da esempio per altre federazioni italiane.
Che bellezza dire effettivamente le cose come stanno, perché è bella la conoscenza e quando ce l’hai nessuno può prenderti per il naso.
La rete garantisce trasparenza e se dici una cavolata qualcuno se ne accorge, quindi viva internet e grazie di cuore a “Baseballnow” che mi auguro possa diventare la voce di tante verità di chi vuol bene al baseball italiano.
 

Angelo Introppi

 
 

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