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Punti di vista sul baseball in Italia |
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Alessando Maestri © FIBS Oldman Pictures |
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lunedì 3 ottobre 2005 Il cambio di Maestri
Dopo
aver scritto l'articolo su gara-due fra Bologna e San Marino, ho letto
nelle interviste ai protagonisti che nei primi inning Maestri ha avuto
problemi perché Parisi lo costringeva a tirare dritte per paura del gioco
sulle basi (e per questo, fra l'altro, il catcher dovrebbe farsi un
bell'esame di coscienza). Avevo
avuto anch'io l'impressione che Maestri fosse migliorato quando ha
iniziato ad usare la slider (che mi sembra fra le migliori del
campionato), ma l'idea che volevo condividere è questa: non è che a Maestri
serva ora lavorare molto su un buon cambio di velocità per
"proteggere" la dritta? Anche
perché Pantaleoni ha detto che la velocità dei lanci di Maestri è
aumentata da un certo punto in poi (il terzo inning, probabilmente), il
che vuol dire che ha talmente poca fiducia nella dritta da non essere in
grado di tirarla al massimo quando non se la sente. E magari, senza questo
blocco mentale, sarebbe uscito quasi indenne anche dal primo inning (il
doppio di Almonte è arrivato su un cambio bruttissimo, su conteggio di
3-1, perché, evidentemente, Maestri non se l'è sentita di tirare dritto
su quel conto). Un
buon cambio non lo aiuterebbe a tenere i battitori lontani dalla dritta e
ad aumentare la sua fiducia in questo lancio (che tra l'altro va oltre le
90 miglia, per cui la meriterebbe tutta)? Anche perché, al momento, il
cambio di Maestri è di livello abbastanza basso, quindi i margini di
miglioramento sono enormi.
Matteo Casalini |
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