| |
 © www.fibs.it
|
|
venerdì 28 aprile aprile 2006
Cos'è la "posizione fissa"?
Noto che anche dal vostro sito si finisce in una versione
del Regolamento, uguale a quella del sito Federale, priva, a mio parere
dell’indicazione di dove debba essere posto il piede “non di perno”
quando il lanciatore assume la “posizione fissa”(regola 8.01 b).
Probabilmente nella nuova edizione del Regolamento 2003 è stata omessa
una piccola frase, che è ben evidente nei “rules” statunitensi (in front
of the pitcher’s plate), tipo: l’altro piede deve stare davanti alla
pedana.
Cosa cambia di fatto nel gioco? Niente, sembra. Chi vuole mettere il
piede davanti alla pedana ed assumere la posizione tradizionale lo farà;
chi vorrà piazzarlo altrove, ad esempio dietro la pedana, adesso potrà
farlo identificando la posizione fissa con quella di caricamento.
Nessuna conseguenza apparente dal momento che il regolamento permette
che da quest’ultima posizione si possa tirare anche in base.
Personalmente sono perplesso su questa possibilità, ma tanto è che sul
regolamento c’è scritto! (Regola 8.01 a, 2). E allora: a cosa serve
descrivere la posizione fissa?
Ma qui non mi interessa discutere sulla liceità di un gesto tecnico, ma
piuttosto del fatto che una eventuale dimenticanza, sempre possibile,
siamo esseri umani, venga poi accettata da tutti, ovviamente, come una
certezza.
Se il CNT, l’organo a cui appartengo come tecnico, e il CNA, da me
contattati sull’argomento, avessero risposto che, sì, si trattava di una
omissione e si sarebbe provveduto al più presto, oppure che era regolare
la nuova dizione, non ci sarebbe stata questa mia osservazione. Ma se
per caso fosse vera la prima ipotesi e non si provvedesse ad un
chiarimento, tutte le pubblicazioni, su carta e in rete, rafforzerebbero
l’errore.
Questa tendenza la vedo non solo in questo caso: ad esempio sulla Guida
baseball e softball 2006 distribuita in occasione della presentazione
del Campionato di A1 è riportata una classifica dei leader stagionali di
ogni anno della media/pgl chiaramente inesatta, se confrontata con le
medie/vita 1960/2004 poste sul sito federale dal Cnc. Classifica che
resiste nelle sue inesattezze almeno dal 1987, dove la si trova su
pubblicazioni dell’epoca. Ma la pronta risposta degli addetti alla
pubblicazione che accertano la correttezza delle mie osservazioni fa
sperare che in un prossimo futuro tali imprecisioni vengano eliminate.
Lascia anche perplessi, sempre sul sito federale, che nella
documentazione del Cnt, alla voce “Albo dei Tecnici”, non segua l’elenco
di questi con relative qualifiche per cui se devi giocare contro una
squadra che presenta un allenatore in dubbio (per appartenenza o per
qualifica) puoi solo protestare la partita prima di giocarla perché
questo è l’unico modo per sapere, in seguito, se e vero o falso che il
tecnico discusso sia in regola.
Probabilmente nel caso del Regolamento, per la posizione fissa, chi
doveva chiarire ha altre cose ben più pressanti a cui provvedere che
rispondere ad una insignificante osservazione; nel caso delle medie Pgl
invece l’addetto stampa ha trovato il tempo, almeno, per verificare
l’esattezza dell’osservazione e rispondere con cortesia; sicuramente,
nel terzo caso, nonostante la regolamentazione puntigliosa del “Piano
Nazionale di Formazione dei Tecnici” sulle mansioni degli stessi, si
vuole aderire al concetto, che approvo totalmente, che le Società sono
libere, liberissime, di scegliersi i tecnici che vogliono per la
conduzione delle loro squadre.
Franco Ludovisi |
|