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Riccardo Fraccari
© Ferrini (FIBS)
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mercoledì 27 febbraio 2008
Con quale nazionale al WBC?
L’altro giorno Federbaseball ha fatto avere un comunicato
con il “Fraccari pensiero” nell’inusuale forma dell’intervista fatta dal
proprio addetto stampa - cosa peraltro non nuova per il nostro -
contemporaneamente on line sul sito Fibs e ripresa da più parti sulla
rete.
Lo spunto per parlare un po’ di tutto al presidente lo dava il posto
assegnato all’Italia nel World Baseball Classic 2009. E a colpirmi, a
questo proposito, è stato il passaggio in cui Fraccari diceva: “Una cosa
è certa: l'interesse di tutti è andare con una squadra competitiva. Mi
auguro comunque che non ricomincino le solite diatribe sulla
composizione della squadra nazionale”.
Do per scontato che la frase sulle diatribe voglia riferirsi alla
filosofia con cui sarà fatta la squadra (e non alla convocazione o meno
di uno Schiavetti, tanto per intenderci), ed è pacifico che al Classic
si dovrà andare con in azzurro i nomi più noti che il possesso di un
passaporto italiano permetterà di schierare. Perché è così. Perché è
quello che vuole la MLB. Perché se diciamo che vogliamo scendere in
campo anche solo con i “nostri” dell’ultima World Cup ci lascerebbero a
casa! Semplice.
La Major League baseball, “proprietaria” del WBC, ha voluto un mondiale
con questa iniziativa. Allargando addirittura le maglie
dell’eleggibilità dei giocatori per una nazione. Per avere una squadra
dell’Africa, o l’Australia, è costretta a venire a patti. A
rappresentare l’Europa invece può avere già l’Olanda, cosa che le
basterebbe ampiamente. Al Classic è importante esserci: certo, altra
cosa è poi fare in modo che in Italia se ne parli.
Qualcuno potrebbe obiettare che lo scorso 9 novembre, contro gli Stati
Uniti, abbiamo vinto con anche D’Angelo, Panerati e Corradini sul monte.
Assolutamente vero. E ciò significa non prendere il primo oriundo che
passa come è stato fatto in qualche caso nel 2006. Ma secondo voi gli
USA, che con i vari Ken Griffey jr, Derek Jeter, Alex Rodriguez, Roger
Clemens, Dontrelle Willis, e company, al primo WBC non sono nemmeno
arrivati alle semifinali, e che hanno ottenuto una storica vittoria su
Cuba (finalista contro il Giappone al Classic del 2006) nella finale
della World Cup a Taiwan dell’anno scorso con solo “tripli A” chi
sceglieranno?
E’ chiaro che, quando si parlerà del prossimo Europeo, i discorsi invece
saranno diversi.
Mino Prati
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