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Tony Fiore

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giovedì 12 aprile 2007

Via con il Rimini favorito sul monte

 

Prendiamola corta. Parte oggi il campionato, e con i giocatori a disposizione al momento lo vince la Telemarket. Lo scudetto è suo sul monte. Con Hartman e Cole, nella partita dello straniero, Fiore partente in quella dell’oriundo e Patrone in quella dell’ASI. Più Bartolucci, D’Amico, Cabalisti e Torri rilievi per gara-due e gara-tre. Questo qualunque sia l'apporto di Marchesano.
Le altre finaliste dell’anno scorso sono tutte, oggi, un gradino sotto, a livello di lanciatori. L’Italeri, a fianco del tandem Matos-Herrera, ha due soli cambi per gli altri due incontri. La Montepaschi appare deficitaria nel match dell’italiano non ASI. Il Nettuno non ha un partente a livello italiano-italiano.
Poi se in Maremma arriveranno i Ferrari e i Rollandini, a Bologna gli Incantalupo (e i documenti di George), se a Nettuno un miracolo guarirà domani Costantini, cambierà, ovviamente, tutto. Per quanto in una regular season di 42 partite la minima occasione non sfruttata sarà probabilmente persa per sempre, ogni passo falso varrà doppio, non dimenticando che già nel 2006 tre vittorie in più o in meno hanno fatto la differenza fra essere nei playoff o retrocessi.
Delle altre quattro, la Cariparma, sulla pedana dovrebbe aver aggiunto qualcosa, così come con gli innesti di Munoz e Gomez. Il gap però un anno fa è stato tanto…
Discorso valido quanto mai anche per la T&A che, pur con tutte le attenuanti possibili, è pur sempre quella che era retrocessa. Lei di lanciatori, come quantità, ne ha da vendere: Figueroa-Montane, Martignoni-Casseri-Tonellato-Newman-Nyari da ruotare a piacere. Sarà da vedere la resa della terna Orta-Vingo-Comoglio nella diurna/anticipo: se funzionerà saranno cavoli amari per molti. Anche perché a proposito del San Marino il discorso non può non essere ampliato. Gli inserimenti di Buccheri, Francia, La Fera e Imperiali non sono dettagli di poco conto, per chi oltretutto ha fatto il roster guardando alle regole della Coppa dei Campioni e ha sempre la possibilità di far venire altri due stranieri, senza ricorrere al taglio.
Certo, per tutti, ci sarà da verificare la corrispondenza ai sogni invernali della realtà, a proposito dei tanti nuovi stranieri. Molti sono andati via decisi, dal momento che non hanno trovato una conferma la miglior media/pgl (Looney), i primi due della graduatoria dei bombardieri e dei fuoricampisti (Salazar e Sforza), e dei PBC (sempre Sforza) del 2006. I facitori di squadre avranno fatto centro?
 

Mino Prati

 
 

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