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David Rollandini

© Oldman Pic.- FIBS

 

 

sabato 31 marzo 2007

Una Telemarket pronta al bis

 

Con la chiusura del mercato per i giocatori già in Italia, è possibile tentare di ipotizzare come sarà la serie A1 che prenderà il via il prossimo 12 aprile. Anche se per sistemare le cose c’è ancora aperta la strada dei giocatori non di scuola italiana: fino al 31 maggio (fino al 26 per gli stranieri).
Su questo conta, ad esempio, l’Italeri, che non ha ancora tappato la falla lasciata dalla partenza di Dallospedale per Grosseto. A Bologna puntano tutto sull’italianizzazione di Infante, e sul reperimento dei documenti di George, perché all’arrivo di Incantalupo crederemo vedendo, dopo la tiritera dell’anno scorso. Gasparri a casa base e Conti all’esterno centro sono il valore aggiunto della squadra di Nanni, però, così com’è ora, non sembra da scudetto.
Il campionato “sulla carta” lo vince decisamente la Telemarket. Fiore sul monte nella partita dell’italiano non-ASI, Santana… Se Marchesano è a posto non ce ne dovrebbe essere per nessuno. Tuttavia proprio i romagnoli hanno dimostrato agli altri con lo scudetto 2006 che non basta la squadra migliore per vincere.
Il fatto è che, come all’Italeri, anche a tutte le altre manca qualcosa.
La Montepaschi, dopo il colpaccio-Dallospedale, sarebbe una cosa con Ferrari e/o Rollandini da mettere in pedana. Tutta un’altra senza entrambi. E si tratterà anche di vedere con quale diamante giocherà Grosseto veramente… e pure con quale esterno centro.
Nettuno invece ha il problema del lanciatore per gara-tre. Non faccenda da poco.

Fin qui il quadro delle quattro finaliste di un anno fa.
Poi ci sono Cariparma e T&A San Marino, che vengono dalla zona-retrocessione. A Parma hanno fatto un mercato oculato, andando sul certo con Gomez e Munoz. Quanto terreno avranno recuperato i ducali sarà il campo a dirlo.
Sul Titano invece hanno fatto una squadra strana. Con tre soli stranieri: forse guardando per prima cosa all’European Cup, vinta nel 2006 in Maremma, dove due dei cinque stranieri ammessi in Italia sarebbero di troppo. Per contro con ben 11 lanciatori annunciati. E a forza di cambi sul monte il San Marino due anni fa arrivò alla finale-scudetto. In più ha pur sempre messo le mani su Buccheri e su quello che deve essere considerato l’interbase della nazionale. Bisognerà aspettare di capire chi sarà il partente in gara-due di Bindi.
Infine, la De Angelis Godo. Difficile ipotizzare per lei un’altra stagione da sorpresa. D’altra parte che sorpresa sarebbe? I ravennati però si sono mossi con scrupolo, e lasciano all’Avigliana il ruolo di candidata all’unica retrocessione prevista. Tutti i dubbi sui piemontesi sono leciti: con un lanciatore che si chiama Calderon Tavarez Gilberto Augusto, e le cui statistiche nell'ultimo campionato dominicano le dovreste cercare sotto il nome di Elington Moronta.

Tutto, come dicevamo, però, sulla carta.

m.p.
 

 
 

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