| |
 © FIBS
|
|
martedì 10 aprile 2007
Prima presentazione targata IBL
Bei tempi quelli del Casinò di Venezia. Era il 2002:
sfarzo e cristalli. Era la prima volta di Riccardo Fraccari da
presidente.
Che differenza con le tre buie stanzette, e con il “buffettino”, di
palazzo Bentivogli, a Bologna, stamattina. Qualcuno dirà che la sostanza
era la stessa - dire che a breve sarebbe iniziato il campionato di
baseball - ma anche l’occhio (e lo stomaco) vuole la sua parte.
Questa era la prima volta con il marchio IBL.
La sostanza è quella di un torneo a otto squadre, con i nuovi
obblighi in materia di ASI, l’idea “Italian Baseball League”, buttata lì
un anno fa di questi giorni, e diventata marchio e portata avanti con la MLB.
Dei 300/320 mila euro che sono arrivati - parole del presidente - pochi
quelli pesi per fare sfarzo con la stampa.
Il primo fatto concreto però sì: le divise fornite a tutti gli otto club da uno
sponsor unico, presentate ufficialmente oggi (anche ai responsabili
delle varie squadre). Poi le palline che costeranno
la metà, i punti-merchandising sui campi.
Fraccari ha ribadito che il punto d’arrivo è il campionato a franchigie,
professionale, dal 2009. Inno IBL e regia delle partite a parte, si
comincia intanto con i risultati in tempo reale inseriti direttamente dai
classificatori e, si spera, il play by play da tutti i quattro stadi, a
breve però, non subito.
Oltre al campionato, il 2007 vedrà in Italia la seconda edizione dell’Italian
Baseball Week, in Emilia Romagna e zone limitrofe, in preparazione
all’Europeo di Barcellona, che assegnerà un posto alle Olimpiadi di
Pechino. Un posto solo: arrivando secondi (o terzi) si dovrebbe andare a
un difficile tentativo di ripescaggio, nell’aprile 2008, a Taipei. Alla
settimana italiana, dal 25 agosto al 1° settembre, saranno presenti
Cuba, Taipei e una selezione all star della Florida. Sedi e calendario:
ancora in alto mare.
Per quel che riguarda la squadra con cui l’Italia andrà in Spagna, a
domanda Fraccari e Faraone hanno risposto che il nocciolo sarà quello su
cui si è cominciato a lavorare con la trasferta negli Stati Uniti ad
inizio marzo, ma che se ci sarà la possibilità di avere rinforzi a
livello di ‘pro’ made in USA non si dirà no. Anche se non sarà facile,
perché non basta “che sia d’accordo il giocatore, ma occorre il placet
dell’organizzazione di appartenenza e della MLB” ha precisato il
responsabile della comunicazione FIBS, Schiroli.
Sempre per la nazionale, a novembre poi ci saranno i Mondiali a Taipei.
Non sono interessati a nessuno. Se ne è parlato unicamente per segnalare
che lo chef Fabio Campoli, del Circolo dei Buongustai, sarà il
responsabile della cucina di “Base Italia”, al seguito della nazionale.
Potevano affidare a lui il pranzo di oggi!
Ultima notizia: lo stadio del baseball della MLB a Roma. Area
individuata. Il piano di fattibilità presentato. Punto d’arrivo
l’impianto (da cinquemila posti, ampliabili a trentamila) realizzato per
il 2009, per ospitare i Mondiali IBA.
|
|