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 © F.I.B.S.
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giovedì 26 luglio 2007
Playoff nelle mani dei lanciatori
Alle 22.30, circa, di oggi, per
i nostri visitatori, la
finale-scudetto 2007 è Italeri (data al 68 % rispetto alla Montepaschi)
contro Parma (votato dal 53,2 % su Nettuno). Facile, dirlo così.
Il fatto è che invece prima si dovrà passare dal campo. E il risultato
dei playoff invece stavolta è ancora più difficile da preventivare
dell’anno scorso, quando alla fine vinse il Rimini, che a tre incontri
dalla fine della regular season poteva benissimo esser dato per
spacciato.
Cariparma contro Danesi dovrebbe vedere l’attacco della prima contro la
difesa della seconda. I ducali meglio, di poco o di tanto, con la mazza
fra le mani, praticamente in tutto. Però non più di tanto. I laziali
assomigliano molto, infatti, guardando alle statistiche, all’avversaria.
Così come guardando ai lanciatori, per nessuna delle due, stando alle
cifre, l’elemento determinante. Appunto, stando alle cifre. Perché se
Richetti dovesse uscire dall’impasse delle ultime partite la bilancia in
effetti potrebbe pendere da quella parte. Carrara ha cambiato, in
effetti, faccia alla squadra di Bagialemani, e in coppia con Florian,
potrebbe pareggiare le chances del tandem Ortiz-Roman. A oriundi, con un
Pezzulo in crescita potrebbe farsi preferire il Nettuno. E Masin, Ricci
e compagnia hanno fatto miracoli, fin qui, nella gara dell’italiano (11
vinte e 3 perse per la formazione nettunese). E pensabile che a
risultare decisivo possa essere l’utilizzo che sceglieranno di adottare
i due manager a proposito dei loro stranieri, quanto a rotazione, e
l’impiego dei rispettivi rilievi. Chi ci prende con i cambi, insomma,
vince.
Fra Italeri e Montepaschi invece la situazione si rovescia. Monti di
lancio a fare la differenza, rispetto ai line-up. Ma con qualche
distinguo. Il “pgl “di squadra premierebbe Grosseto, anche con un
attacco bolognese che parrebbe aver cambiato passo. Dipenderà tuttavia
da dove riuscirà ad arrivare Mazzotti con i suoi partenti:.Mikkelsen,
che non ha subito punti contro Bologna; Oberto, primo pitcher del
campionato; e un Riccardo De Santis che rende più di qualcosa tanto a
D’Angelo quanto a Betto, nonostante un rendimento certamente migliorato
negli ultimi tempi. Dopo i biancorossi hanno Ginnaneschi e… Ginanneschi.
Mentre Nanni ha un ventaglio di rilievi assai più attrezzato. Almeno se
non saranno i problemi fisici di Herrera, Bazzarini (e D’Angelo) a
cambiare le carte sul tavolo. Bella sfida anche questa.
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