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lunedì 16 aprile 2007
Mica tanto buona la prima, per l'IBL
La prima volta può far male. L’avevamo sentito dire.
Deve’essere quello che pensano anche in FIBS, dopo la prima giornata del
campionato di A1 con l’etichetta “IBL”.
Il brutto è che, fosse pur questo il modo di pensare, in federazione non
possono nemmeno farsene una colpa. Non più di tanto almeno.
Certo anche per lei ci sono le sue colpe. Non sarebbe stato male, ad
esempio, buttare un occhio, prima, sul sito della ScorePad. La
fornitrice del programma che sarà usato per play by play, risultati, e
statistiche collegate, per leggervi (dal 30 marzo) che il software non è
compatibile con Windows Vista. Prima almeno di dotarsi di uno stock di
portatili di “troppo-ultima” generazione.
Poi, anche dare alla stampa i risultati sabato pomeriggio con un po’
meno di quasi tre ore di ritardo non sarebbe stato male. Anche
controllare che le statistiche del giorno dopo non contenessero
baggianate galattiche, con una prova a tavolino.
Però c’è stato assolutamente di peggio.
La coreografia sui campi, ad esempio. Comune, aveva detto Fraccari in
occasione della presentazione della stagione. Tutto benissimo a Parma,
per l’opening-game. Poi, da venerdì?...
L’inno: boh? Lo schieramento delle squadre: mah?
Le magliette sparate dal cannoncino: a parte il gallinaccio addetto,
espulso, si è letto, in qualche posto devono averle date ai figli, dato
che non se ne è vista ombra. Le divise fornite dallo sponsor unico:
prese. Ma mica su tutti i campi si sono ricordati di esporre gli
striscioni pubblicitari in cambio.
Play by play: come l’anno scorso. Ma era stato detto. Vedremo più
avanti.
Risultati in tempo reale: spesso in ritardo rispetto allo stesso PBP.
Però abbiamo visto con gli occhi i problemi. Perché se a un apparato per
il collegamento casalingo si connettono: il giornalista per guardare in
web-cam l’amichetta, l’addetto a qualcosa che segue la partita di
calcio, il dirigente che controlla le ultime notizie dalle Major League,
qualcuno che in ufficio sta scaricando l’ultimo film, più tutti quelli
che col notebook ci devono sul serio lavorare, è facile che il sistema
vada in tilt.
I line-up mezz’ora prima? Un lusso.
Riguardo a tutto questo, cosa di più poteva fare mamma-FIBS? Passare
alle sculacciate potrebbe non essere una cattiva idea. Che nel nostro
caso sarebbero multe belle salate.
Mino Prati
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