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Orlando Munoz

© Ferrini - Fortitudo

 

 

sabato 10 marzo 2007

Ma Munoz è veramente ASI?

 

All’uscita della Circolare Attività Agonistica 2007, trovando due volte citati gli atleti stranieri di scuola italiana mi son fatto prendere la mano, seguendo l’onda di voci che nell’ambiente si son messe a girare. E ho scritto che Orlando Munoz, nel Parma, avrebbe giocato in quota stranieri, ma come giocatore, appunto di scuola italiana. Così, invece dell’onda, ho preso, forse, una cantonata.
Qualcosa continuava a non quadrarmi, infatti.
Così, con un poco più di tempo a disposizione, mi son scorso il Regolamento Organico. Visto che, a parte la frase “Ai fini degli anni validi per l'ottenimento della qualifica di ‘AtIeta di Scuola ltaliana’ deve essere preso in considerazione solo il tesseramento”, per il resto sulla predetta CAA non c’è traccia di chi possa diventarlo e come lo possa fare.

Così ho trovato che l’unico riferimento a giocatori stranieri di scuola italiana è all’articolo 31.09, dove c’è scritto: “Gli atleti stranieri che hanno acquisito lo status ‘di scuola italiana’, giusta delibera n° 39 del CF del 31 gennaio 2004, o che lo hanno acquisito con il tesseramento dell’anno 2005, manterranno tale status e sono considerati atleti stranieri di scuola italiana a tutti gli effetti. Tutti gli altri atleti stranieri, dal 2006, per poter acquisire lo status di ‘atleta di scuola italiana’, dovranno avere svolto in Italia almeno il 50% del periodo formativo rappresentato dall'attività giovanile che va dai 10 ai 21 anni per gli atleti e dai 10 ai 18 anni per le atlete”. Punto.
Da notare che il regolamento, l’ultimo, dice "dal 2006", mentre la circolare scrive "dal 2007". E, soprattutto, l’obbrobrio di una norma scritta in tal maniera. Ma, per restare al punto da cui siamo partiti, Munoz rientra nei casi previsti dalla delibera del CF del 31 gennaio 2004?
Quando il consiglio deliberò per la prima volta sugli ASI, mi premurai di chiedere ad uno degli addetti stampa della federazione copia di tale testo, senza averla, ad oggi, mai avuta.
In ogni caso, è previsto, a breve, un intervento da parte della FIBS sulla materia, e in senso restrittivo. Almeno stando ai “si dice”.
 

Mino Prati

 

 
 

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