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 Laidel Chapelli © Ferrini (Fortitudo)
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lunedì 28 maggio 2007
La Cariparma mata la Telemarket “Tre a zero” del Parma sul Rimini, con tanto di manifesta
inferiorità in gara-tre. Sfidiamo chiunque a giurare di aver anche solo
pensato a una cosa del genere prima di giovedì. La Cariparma, miglior
attacco del campionato, prima e dopo le tre partite del week end, ha
tolto la nomea di miglior monte al reparto lanciatori della Telemarket.
Proprio sul traguardo di metà campionato. Gli ha inflitto la prima
sconfitta stagionale nella partita dell’oriundo, e ha dominato nei due
incontri in cui la squadra romagnola partiva nettamente favorita (una
sola sconfitta con gli italiani in pedana nelle prime sei giornate).
Dal punto di vista dei campioni d’Italia, un trittico cominciato male e
finito malissimo. Finito con dieci punti di differenza e sospensione
anticipata, la prima di quest’anno! Un sabato sera tutto da dimenticare.
Nel box, due valide su Corradini e una su Salsi. I pitcher tutti
deludenti. In particolare Cabalisti e Bartolucci, nei loro rilievi.
Quelle di Parma in ogni caso non sono state le uniche sorprese del fine
settimana. A Grosseto la Montepaschi, adesso prima da sola, ha rischiato
anche in gara-uno, per colpa di Sena, prima di lasciare alla De Angelis
la diurna. In Maremma possono ben dire però tutto bene quel che finisce
bene. E in realtà a stupire è stata l’Avigliana. O meglio, il Nettuno a
sconcertare in quel di Torino. Non tanto per la sconfitta in chiusura,
che di un punto e senza Ricci (problemi fisici) e Masin (motivi di
lavoro) ci può stare. Ma per il come i laziali hanno faticato davanti ai
lanci di Serci e Di Taddeo, dopo aver sudato le proverbiali sette camice
(due volte sotto di quattro e seconda partita vinta ai supplementari)
contro un’avversaria che a una media/pgl di 5.15 ha dovuto aggiungere un
Billisi “partente da rilievo” e un Marrone non utilizzabile perchè
lasciato erroneamente nella formazione consegnata agli ufficiali di gara
prima della partita.
Alla fine della festa per quanto solo una delle quattro seconde,
ovviamente Cariparma a parte, è l’Italeri. Perchè il suo tris sul San
Marino mica era così sicuro, nonostante i problemi di lanciatori della
T&A. Tant’è vero che il successo della Fortitudo in gara-uno, con gli
stranieri sul monte, è arrivato con un conto totale delle valide che è
stato di 8 a 6 per gli ospiti. Di contro, male per i "titani", con
cinque lunghezze adesso da recuperare sulla zona playoff che non sono
affatto poche.
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