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 Tony Fiore © Ferrini (Fortitudo)
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lunedì 16 luglio 2007
Il Rimini si suicida a San Marino
La prima tessera del puzzle ad andare al suo posto, con
tutti i crismi, è quella relativa alla retrocessione. Sette errori dell’Avigliana
venerdì. Cillo; Agostinelli e Crudale con tre sole valide concesse
sabato pomeriggio; undici punti fra quinto e sesto inning sabato sera:
così a salvarsi è il Godo. Con tre lunghezze di vantaggio a tre partite
dalla fine, anche perdendo sempre con la Montepaschi, i ravennati
resterebbero in A1 grazie al conto di quattro vittorie a due negli
scontri diretti. In Piemonte adesso sperano in un ritorno del campionato
a dieci squadre.
La penultima giornata di regular season ha anche promosso ai playoff
Italeri e Cariparma, nonostante entrambe abbiano vinto una sola volta.
La Fortitudo, fermata a quattro valide da Mikkelsen (e mai oltre la
prima in gara-uno) e punita da un fuoricampo da tre punti di Lollio su
un Betto con una sola valida al passivo nelle prime cinque riprese, ha
dominato sabato sera, con D’Angelo protagonista di sei riprese no-hit,
prima di lasciare il posto a Incantalupo e Milano, secondo programma. Il
Parma ha perso senza attenuanti la partita del lanciatore straniero,
contro un Nettuno superiore in tutto. Poi però ha saputo difendere,
nonostante gli errori in difesa e l’inserimento di Maccaluso come primo
rilievo di Toriaco, i quattro punti seganti con due out su Richetti al
1°, nella diurna. Salvo scontare in gara-tre l’assenza di Di Roma (Corradini
partente dopo esser salito sul monte un paio d’ore prima a fare l’ultimo
out in gara-due), con Camilo a chiudere il contro picchiando un
chilometrico fuoricampo da tre punti al 5°.
A dare il supporto della matematica alla qualificazione per le
semifinale a bolognesi e parmigiani i risultati di San Marino. Dove il
Rimini ha subito uno “sweep” che in pratica decide anche il resto. 17
rimasti in base e un errore al quinto supplementare nel primo incontro,
e sabato prima Fiore e la sera Patrone che hanno cominciato
rispettivamente con una base due singoli e un doppio, per tre punti il
primo, e quattro valide e due punti il secondo. Per la Telemarket,
campione in carica, è in pratica esclusione dai playoff. Incredibile per
una squadra che era data come favorita e che aveva quasi dominato fino
alla penultima di andata, dimostrando che il potenziale c’era.
Incredibile ancora di più perché il tris non serve, in pratica, nemmeno
alla T&A. A questo punto infatti, il prossimo week end, al Grosseto
basterà una vittoria a Godo, ed è difficile pensare a un Nettuno che non
faccia risultato con l’Avigliana.
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