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Orlando Munoz
© R.Ferrini.
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sabato 17 febbraio 2007
Il puzzle comincia a comporsi Tre giorni di annunci a raffica! Le tessere degli otto
mosaici, poco alla volta, stanno andando a posto, e comincia ad aprirsi
il sipario sulla A1 2007.
Teoricamente dovrebbe essere un campionato impronosticabile, con dei 35
stranieri delle squadre di A1 dell’anno scorso solo due confermati. Poi,
all’atto pratico, troviamo che la Cariparma ha preferito andare sul
conosciuto, pescando a piene mani dal Modena. E secondo noi facendo più
che bene, anzi, facendo benissimo. Anche a proposito di Roman. Ma
soprattutto assicurandosi un Gomez che è stato il miglior battitore
dell’ultimo campionato, e un Munoz, che “è Munoz”, anche se compirà in
corso d’opera i 36 anni.
Abbiamo anche però un Mazzotti che, a Grosseto, ha scelto Nunez e Kelly
Ramos, lasciati liberi, a costo zero, dalla Fortitudo. Con loro lui, nel
2005, hanno vinto l’ultimo scudetto dell’Italeri; con loro Nanni è
uscito in semifinale. E qui, c’è qualcosa che quadra fino a un certo
punto. Posto che la scelta di Gasparri, al posto di Ramos, come
ricevitore, lascia un posto libero per uno straniero in più, su Nunez è
chiaro che le valutazioni sono opposte. Certo è che in Maremma, con in
seconda Dallospedale, sembrano proprio volerne far vedere delle belle.
Per contro, proprio l’addio di Dallospedale a Bologna fa pensare, almeno
al momento, a un squadra biancoblù in veste ridimensionata. A parte
essere sicuramente il miglior giocatore italiano in attività, e quindi a
parte i soli 4 errori fatti in seconda nella sua ultima stagione sotto
le Due Torri, “Dallo” al Falchi è stato nel 2006 la miglior mazza in
assoluto, quali che siano le statistiche che si va a guardare. Non sarà
facile rimpiazzarlo, nel suo ruolo, dopo che, appunto, Gomez è andato a
Parma.
Chi invece non pare voler stare a guardare è piuttosto la Telemarket
che, dopo il più imprevisto degli scudetti che si ricordi, a memoria di
appassionato, ha l’apparenza di quella che vuol cambiar registro. Dopo
le ultime stagioni, a proposito della scelta dei giocatori di
importazione. Un Fiore sul monte, nella partita dell’oriundo, non è solo
poesia. Anche gli altri nomi che circolano, a proposito dei campioni
2006, parrebbero non essere niente male, ma vogliamo attenerci alla
regola del non parlare delle “voci”, dal momento che da Rimini
promettono altre notizie solo a visto (e tesseramento) ottenuto.
Per avere un quadro completo bisognerà aspettare dunque. I nomi che
metteranno sul piatto a Bologna – oltre a Gasparri e Alvarez - di qui al
play ball, dopo essersi bloccati alle indiscrezioni con l’insorgere del
problema sponsor. E il Nettuno, che dopo esser partito alla grande con i
passaggi da prestiti a definitivi di Arias e Pezzullo, e gli
arrivi da Anzio di Frailyn, Richetti e Tavarez, deve ancora arrivare al
capitolo stranieri.
Insomma, da impronosticabile, il campionato 2007 rischia di diventare la
fotocopia di quello di un anno fa. Parma a parte, se Fochi saprà pescar
bene il ricevitore.
Rimane il discorso sul San Marino. Non basta certo un Buccheri a fare di
una retrocessa una capace di ripetere la finale-scudetto del 2005.
Figuriamoci La Fera. Ma aspettiamo a riscavare la fossa ai Titani. |
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