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Punti di vista sul baseball in Italia |
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baseballnow |
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Riccardo Fraccari © Ferrini (FIBS) |
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sabato 29 settembre 2007 Cambia il "manico" ma non la filosofia
Nazionale. Cambia l’allenatore ma non cambia niente.
Allenatori giovani. Poteva far pensare a un diverso
approccio. Fraccari che esordisce dicendomi “un nuovo staff con un’età
più vicina a quella degli atleti” mi aveva illuso. Invece è stata
questione di un attimo.
Il presidente federale ha immediatamente sottolineato che
la nazionale dovrà essere “la migliore che è possibile mettere in campo.
Che il consiglio federale ha ribadito - e il comitato olimpico lo
richiede dopo l’esclusione dalle Olimpiadi - che la nazionale sia un
elemento trainante.”
Ho chiesto se questo almeno voleva dire avere magari
anche i giocatori di major league, superando il problema assicurazioni
di cui aveva trattato una nota di qualche giorno fa dell’ufficio stampa.
La risposta è stata chiarissima: “Le assicurazioni sono un falso
problema. La squadra migliore possibile può voler dire qualunque cosa, e
possiamo metterci lì ad immaginare di tutto: la realtà è che Mike Piazza
costerebbe 200 milioni di euro, ed il fatto concreto che non te li
danno.”
“La MLB - ha continuato Fraccari - impone limiti che
hanno portato, all’Europeo, alla sconfitta a tavolino della Repubblica
Ceca in tutte le partite giocate, perché non ha rispettato quanto
richiesto per i giocatori sotto contratto. Ovvero, una federazione non
può contattare direttamente l’atleta. Deve passare attraverso l’ufficio
del delegato della MLB, questo chiede al club, il club dice se può o no.
E la regola dei nomi inseriti nei roster vale anche a campionati fermi.
Noi a Taiwan, per i Mondiali, e dopo pure, andremo sempre con la miglior
nazionale possibile”.
In soldoni, si continua con il né carne né pesce. Con i
Santora e i Norrito. Un’altra ottima occasione persa.
Mino Prati |
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