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Burt Morreale

© R.Ferrini - Fortitudo

 

 

 

mercoledì 27 settembre 2006

Semifinali gara 2: Italeri umiliata

 

Semifinali in parità, al cambio di campo. Uno a uno tanto a Bologna quanto a Nettuno.
Semifinali a sorpresa. O, perlomeno, a Bologna sicuramente lo sono state. Il Rimini, dopo aver portato la prima della regular season al 13° in gara-uno, ieri sera l’ha letteralmente massacrata. Nemmeno tanto per il punteggio da “manifesta inferiorità” alla fine (13-3), ma per l’ 11 a 0 a metà 6°.
Un Morreale praticamente nullo si è beccato sei valide in una ripresa e un terzo sul monte. E’ uscito sullo 0 a 4. Ha rimediato 5 punti guadagnati su di lui, più uno dovuto a un doppio errore di Liverziani (saranno tre per lui alla fine). Così dopo due inning la partita poteva considerarsi già conclusa. E per una delle migliori difese a fine partita ci sono cinque errori sullo score. Di contro il peggior attacco, sempre della prima fase, è arrivato a 15 valide (dopo le 13 di gara-uno su Matos e Cueto): comprese tre su coach-Frignani, ma 11 vere. Mentre quello che era stato il secondo line-up, contro Patrone, si è fermato mestamente a quota tre singoli a fine 5°.
Se la Telemarket possa essere la sorpresa è presto per dirlo. Però al falchi è sembrata meglio di quella del girone di andata. L’Italeri è in deciso calo, e potrebbe essersi complicata ulteriormente il compito con una gestione dei lanciatori da decifrare, a proposito dell’utilizzo di Bazzarini. Fatto sta che adesso è chi è entrato nei playoff per il rotto della cuffia ad essere probabilmente in vantaggio. Almeno a lanciatori. Settore dove la Fortitudo aveva fra l’altro promesso Incantalupo quest’anno da agosto e che invece rischia di arrivare - se arriverà - a chiudere la stalla a buoi scappati.
I lanciatori: la chiave anche della sfida fra Nettuno e Grosseto. Dopo aver perso contro Navarro, la Danesi ha vinto su Riccardo De Santis. Due punti al 1° e uno al 2°, con sei corridori lasciati sui cuscini dalla squadra di casa. Tre e tre sei singoli nelle prime due riprese. Poco importa che i primi due arrivi a casa base laziali non siano guadagnati: le valide sono quelle. Per quanto la differenza con un Costantini con alle spalle una difesa che gli ha chiuso tre doppi giochi, nel 2°, nel 3° e nel 4° inning, ci possa essere.
La situazione adesso poteva essere di vantaggio per il Nettuno, se non gli fosse venuto a mancare Arias. Così bisognerà vedere la rotazione a cui si affiderà Mazzotti, senza Miniel.