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Gara 3 finale 2005

© Ferrini - FIBS

 

 

 

sabato 22 luglio 2006

Se spunta la luna ad Almonte

Si, è vero, a fare il bastian contrario probabilmente ci provo gusto. Però questa volta avevo deciso di passare oltre. Oggi ho parlato con Nanni, l’allenatore della Fortitudo, con Macchiavelli, il general manager. Poi con entrambi gli “addetti stampa” della Federbaseball. La “boiata” commessa da Almonte era troppo grossa. Con tutte le possibili sfortune ed attenuanti, il giocatore non merita altro che finire qui la sua storia italiana. Almonte contro Fabrin, non c’è partita. Che l’arbitro poi batta la testa cadendo, finisca all’ospedale, e quindi tutto abbia un risalto moltiplicato per cento è ovvio. Altrettanto scontato che la cosa sia da considerare come aggressione, a norma di regolamento. La Fortitudo fa il bel gesto di mettere fuori squadra il suo esterno, cosa che magari altri non avrebbero nemmeno pensato, e tutto poteva anche esser lasciato finire così. Anche se qualcosa non quadrava. Anche se non poteva tornare in mente gara 3 delle finali scudetto 2005. Invece leggere sul sito FIBS che “Il provvedimento della Fortitudo Italeri arriva praticamente in contemporanea con la decisione degli arbitri, che hanno disposto (come consente il regolamento, nei confronti di chi passa a vie di fatto contro un arbitro o un avversario) che Almonte non possa scendere in campo nella terza gara della serie tra Italeri e Godo, in programma alle 21 di sabato 22 luglio nella cittadina ravennate. Una decisione pienamente condivisa dal direttivo del Comitato Nazionale Arbitri" sottolinea il Vice Presidente Roberto Leone” mi ha fatto letteralmente girare le palle.
Perchè, stando a quanto sono stato capace - e sottolineo il capace, che la colpa potrebbe essere mia - di sapere, in mancanza di notizie ufficiali, alla squadra bolognese, sul pullman che stava per partire per casa, il “commissario” avrebbe detto che prima della partita di stasera sarebbe stata loro notificato il tentativo di aggressione all’arbitro che comporta l’esclusione dall’incontro anche prima delle decisioni in merito del Giudice Unico. Il fatto è che in realtà il Regolamento Attività Agonistica prevede, nelle norme disciplinari relative a più gare in un giorno o in giorni immediatamente successivi (art. 5.06 per chi non mi crede sulla parola), che “il giocatore o il manager espulso durante una di queste gare, può disputare le successive a patto che non sia passato a vie di fatto o abbia tentato di passare a vie di fatto nei confronti di un arbitro o non sia passato a vie di fatto nei confronti di un componente la squadra avversaria. La notifica di tale atto deve essere fatta a fine gara dall’arbitro al manager o al dirigente accompagnatore della squadra interessata che deve firmare, per presa visione, l’apposito modulo di notifica da allegare la referto di gara”.
Questo cosa significa? Semplicemente che Almonte, signorili decisioni della squadra di appartenenza a parte, stasera poteva essere tranquillamente in campo. In tutta regolarità. Solo questo. Perchè gli arbitri non hanno fatto quel che dovevano fare. Invece c'è chi preferisce parlare a caso.

Mino Prati