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mercoledì 19 luglio 2006

Se il rientro è impossibile, meglio restare a Cuba

Se ci sono problemi a rientrare, restiamo a Cuba. E’ sempre meglio che rimanersene al casello di Altedo, che diamine. Fra aragoste e asparagi non c’è partita.

Quando mi sono arrivare le prime voci in proposito, parlo della sosta per i Mondiali Universitari che si sarebbe allungata di una settimana, non ci avevo creduto. Almeno sul momento. Poi hanno cominciato a farmi dubitare le risposte, sibilline e no, dell’ufficio stampa. E ieri tutto è diventato realtà. Solo che non era un sogno.

Dopo il comunicato di quattro righe con cui venivano ufficializzate le voci riportare qui su baseballnow, ho voluto ancora aspettare. Confidavo, stupidamente, ci sarebbe stato un seguito a chiarire. Dopo un ‘a domanda risposta’ a proposito dei motivi: “recita il telegramma della COG: vista impossibilità di rientro in Italia atleti partecipanti al Campionato Mondiale Universitario nei tempi previsti".

Che illuso che sono!

Così era e così doveva bastare. “Si prolunga la sosta per il Mondiale Universitario. Il campionato sarà quindi fermo nei fine settimana del 5, 12 e 19 agosto”. Come dire: Che cazzo volete di più? Ringraziate che ve lo abbiamo detto.

Ma mica è così. Perchè che accipicchia vuol dire “impossibilità di rientro in Italia nei tempi previsti”?

Previsti da chi?

Non ricordo da quando si sapeva che il Mondiale Universitario si sarebbe giocato a Cuba dal 6 al 16 agosto. E chi lo sapeva ne ha tenuto conto nella compilazione del calendario del campionato di A1. Facendo le sue porche previsioni. Appunto: sbagliate.

Sbagliate quando, in che modo, da chi e perchè, è un diritto saperlo. Da parte di tutti quelli che si considerano del baseball, e non solo da parte delle società del massimo campionato, per quanto le più direttamente interessate.

Considerando la miseria della manifestazione di cui stiamo parlando, la soluzione migliore sarebbe stata fare a meno dei giocatori del massimo campionato (a parte quelli dell’Anzio che riposava) e andare avanti così, facendo finta di nulla. Qualcuno invece ha deciso di spostare una giornata intera della regular season, e posticipare i playoff. E se ne deve assumere la responsabilità. Tutti, non solo io, vogliamo conoscere il perchè.

Che ci si sia sbagliati con gli orari, con il calendario, o dimenticati semplicemente di prenotare sul serio il volo, è la stessa, identica, cosa. Non si può semplicemente dire “comunichiamo che”, firmato COG. Non esiste più lo ius primae noctis!

Non pretende nessuno la testa di qualcuno. Ma nome, cognome e foto di chi ha sbagliato stavolta sì! Almeno tutti potranno togliersi la soddisfazione di prenderlo per dove si deve quando lo incontreranno, anche solo per strada (perchè mi auguro non succeda a nessuno di vederla ancora questa persona anche solo nei dintorni di un campo da baseball)!

Mino Prati

 

link: E questo sarebbe il professionismo?

link: E' ufficiale: posticipati i playoff

link: Adesso ve ne diciamo una