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Elio Gambuti
© FIBS
Oldman Pictures
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lunedì 22 maggio 2006
Rimini in caduta nonostante Gambuti
Rimini era riuscito a restare primo per cinque giornate,
nonostante la sua emergenza-formazione continua. I romagnoli non sono
mai riusciti ad andare in campo nell’allestimento ipotizzato durante
l’inverno. Senza bisogno di scomodare il mancato arrivo di Bellizzi. Fra
uno strappo, una botta, un mal di pancia, o quant’altro, sull’Adriatico
sono stati costretti fin qui di far giocare tutti i position players
minimo in due collocazioni diverse, sette addirittura in almeno tre
ruoli, a mandare nel box Looney, a ripresentare in campo, una volta a
ricevere e tre all’esterno, Elio Gambuti (che detto fra noi sta battendo
a 357). Purtroppo, per la Telemarket, è a lei che è toccato affrontare
una Colonie praticamente per la prima volta senza assenti (anche qui
Tamburro a parte). Però i due inning con sei punti subiti, sabato
pomeriggio, prima da Patrone e Marchesano, e dopo da Del Bianco, non
hanno giustificazione.
Adesso così il Grosseto, come numero di sconfitte, è secondo. Una più
dell’Italeri che prima dell’incredibile fatalità della morte di Robert
Fontana aveva piegato due volte il San Marino, e ora vanta la miglior
media di classifica.
E questa settimana potrebbe mettere in chiaro diverse cose. Con lo
scontro fra maremmani e bolognesi di venerdì e sabato, ma prima ancora
perchè è ora che il Giudice Unico dica la sua su Comcor-Colonie di
inizio mese. Perchè è ora di finirla col fatto che, titolari o
sostituti, nel 2006 si debbano aspettare tempi biblici per avere i
provvedimenti. Mettendoci di mezzo tutti i possibili intoppi, se si
obbligano le società ad avere un fax sul campo per l’invio dei referti
arbitrali poi il lunedì il comunicato di routine ci deve essere. E per
tutte le vicende un attimo più spinose una risposta deve arrivare alla
seduta successiva. Perchè il Modena, secondo fino a venerdì e sceso
lungo la graduatoria con le due sconfitte di Godo, ha diritto di sapere,
dopo tre settimane, se sta giocando per i playoff. O invece per la
salvezza, a dispetto di statistiche che la collocano tuttora fra le
migliori tanto in attacco quanto sul monte.
Fatto sta però che intanto la De Angelis continua a stupire. A dispetto
di un line-up che granchè non è, Petracca e Tavares a parte. Otto
vittorie per lei, come Parma e Nettuno. Nel week end una di fronte
all’altra, con i laziali a recriminare sul fatto che venerdì Sanchez
Lopez, dopo aver aperto la partita con un singolo a De Simoni, una base
a Bertagnon e un fuoricampo a Ozuna, poi non è andato male. |
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