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Barth Morreale

© R.Ferrini - Fortitudo

 

 

 

lunedì 12 giugno 2006

Rimini con due partite di vantaggio

 

Finalmente tutte hanno giocato contro tutte, e soprattutto hanno osservato il loto turno di riposo. Finalmente la classifica ha un suo senso compiuto, recupero fra Italeri e T&A a parte.
Dunque, la Telemarket è prima, e non solo meritatamente (perchè anche le statistiche di squadra, in qualche modo, si sono compattate), ma soprattutto con due partite di vantaggio, cosa che pochi - o nessuno - ipotizzava prima dell’ultimo turno del girone di andata. Tutto Questo perchè l’Anzio ha continuato a sorprendere, più di Rimini, e come a Bologna.
In pratica la Telemarket è la sola di tutte le nove che partirà con qualcosa su cui costruire alla ripresa dopo la Coppa dei Campioni. Oltretutto con una pausa per lei che non può che giocare a favore del recupero dei suoi acciaccati.
Dietro continua ad essere una bolgia. Delude ancora l’Italeri, in attacco soprattutto. Nettuno continua nella sua altalena, fra exploit e cadute. La Colonie, allo stesso modo, non riesce a far rendere la sua supremazia offensiva. Però la classifica, alla boa di metà regular season, appare credibile nelle sue prime quattro posizioni. Perchè poi, alla fine, dove si vince è sul monte: e le prime quattro della graduatoria basata su vinte e perse sono quelle che vantano la miglior media/pgl.
Comcor e Godo, forse, iniziano ad essere meno sorprese.
Tutto comunque a volersi sbilanciare per forza. Perchè la Ceci&Negri solo sette giorni fa era in piena bagarre retrocessione, e con una tripletta con il San Marino è arrivata ad una sola lunghezza dalla zona-playoff. Anche lei, a metà della prima fase, a fare i conti con un attacco che non fa aggio, con un pgl complessivo oltre il 3.50. Come per la T&A, che merita la coda, andando oltre il 4. E l’Anzio, ultima, con un pessimo 4.13. A volersi sbilanciare a qualunque costo, appunto, che fra seconda e terzultima a far la differenza sono tre sconfitte soltanto, dopo 24 partite, con la miglior striscia che è di sole sei vittorie.
Sul piano delle prestazioni individuali, considerazione: sei italiani nei primi 15 della media/battuta, con il primato assoluto a Gerali (373). Sorpresa: Morreale, esordiente nell’Italeri (fra l’altro anche come partente in questo week end, nell’anticipo contro Modena), unico senza punti guadagnati al passivo fra quelli con i minimi per entrare in classifica. Mentre Sforza, nemmeno messo dal Grosseto in lista per un’ipotesi di rinnovo, è primo fra i fuoricampisti e nei punti battuti a casa. E Riccardo De Santis che se la sta giocando con Matos quanto a strikeout, con una partita giocata in meno.

Mino Prati