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Rene Miniel
© Macoto
Cobras
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venerdì 5 maggio 2006
Godo e il bacino della signora Utenza
Guardavo, ieri sera, la diretta di questa settimana su
Rai Sport Satellite fra De Angelis e Italeri. E mi son reso conto che,
alla quarta occasione, per la prima volta il baseball non presentava uno
stadio più vuoto che pieno, per non dire quasi solo vuoto.
Certo riempire il “Casadio” di Godo di Russi è più semplice che farlo
con gli immensi gradoni del "Mondiale" di Rimini. Però subito dopo mi è
venuto da pensare al fatto che quando parli con qualcuno del nostro
mondo del 2007, in tutte le ipotesi di lavoro - campionato a otto e
basta, a otto con retrocessioni bloccate, all’americana - per questo
Godo non c’è quasi mai posto.
Ci si riempie la bocca con le franchigie regionali. Si parla di Milano,
arrivando a considerare territorio limitrofo perfino Piacenza, o di
Torino, intendendo tutto il Piemonte. Ci si fa belli magari discutendo
di bacini d’utenza. Senza perder tempo a meditare sul fatto che - sempre
ammesso che sta signora Utenza ci dia il suo bacino, e di risolvere il
problema del dove metterne spalle, gambe, e tutto il resto - questo
“bacino” sarebbe poi da portare allo stadio.
Abbiamo invece questo Godo che la sua gente, sul suo diamante fresco di
illuminazione, l’ha portata. Sarà la novità, sarà stato un caso, sarà
quel che volete, ma è un fatto che ieri sera al “Casadio” c’era più
gente di tante altre volte attorno ai campi di squadre dal blasone assai
più prestigioso. Allora io dico, perchè invece non premiare tutto
questo? Perchè non stabilire una sorta di immunità da retrocessione per
chi in regular season fa più pubblico? Questo costringerebbe le società
a fare qualcosa di più per gli spettatori, dalla politica dei prezzi di
biglietti ed abbonamenti, alle iniziative di contorno, all’accoglienza
negli stadi, alla pubblicità. Addirittura si potrebbe pensare anche a
qualcosa di più.
m.p. |
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