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Jesus Matos

© Fortitudo-R.Ferrini

 

 

 

lunedì 03 luglio 2006

Godo, una matricola in paradiso

 

Una neo-promossa prima in classifica, a girone di ritorno iniziato. Una cosa mai vista!
Con un attacco è solo il terzultimo, e un monte però dietro solo a quelli di Bologna e Nettuno come pgl, è al Godo che riesce l’impresa. Aiutata dal calendario? Mica vero. Perchè dall’ Anzio tre volte fino a prima di questo week end avevano vinto solo il Grosseto e il Modena. E perchè se il Nettuno non poteva difendersi, visto che riposava, in un campionato in cui si era primi in classifica con una media di 592 e adesso di 600, è anche dovuto a una De Angelis che ha vinto quattro volte su sei dal Rimini, due dalla Danesi e una da Italeri e Colonie. Senza contare che due triplette fin qui le hanno fatte solo Bologna e Grosseto.
Ma la meraviglia poteva essere ancora più grande, se il San Marino sabato pomeriggio non fosse riuscita nella non facile impresa di perdere di cinque punti una partita che, a tre out dalla fine, la vedeva sopra di quattro! Con Nyari terzo lanciatore in pedana la T&A si è vista pareggiare addirittura prima del prima eliminazione del nono inning, con una sequenza singolo-base-singolo-doppio-singolo. Quindi, nel primo supplementare: colpito, singolo, bunt, intenzionale, lancio pazzo a basi piene (9-10), battuta in diamante, ancora intenzionale, colpito a basi piene (9-11) e triplo di Bischeri per il 9-14.
Calcolando che tanto Martignoni e Vagnetti poi in serata hanno perso in gara tre, forse sarebbe il caso per Bindi di tentare qualcosa di alternativo.
Brusco salto verso il basso invece per la terza delle tre prime fino a giovedì, ovvero la Telemarket, sconfitta tre volte dall’Italeri. Dominata dai lanciatori bolognesi, Morreale e Matos in particolare, e incapace di sfruttare i pessimi rilievi di Milano e Cueto per rimettere la barca il linea di galleggiamento. Adesso, dopo sei sconfitte di seguito - eguagliando la serie negativa dell’Anzio fra 4.a e 7.a giornata - e con il secondo peggior attacco di tutta la A1, dopo quello dell’Orel, c’è improvvisamente aria di vera e proprio crisi sulle rive dell’Adriatico. E’ possibile che il problema sia veramente solo medico... dal momento che non si è trovato il modo di curare sul posto il mal di schiena di Lucca, che appena ritornato oltre-Atlantico ha incrociato subito chi è stato capace di mandarlo in campo con i Potros di Tijuana, nella Mexican League.
A completare il quadro del fine settimana, la Comcor che si è imposta nell’anticipo e poi è andata a divedere a Parma, impattando il conto degli scontri diretti e lasciando alla Ceci&Negri il posto più scomodo, in prospettiva salvezza.
Di certo Rimini - Parma, dopo la pausa per le European Series, non conterà poco.