Punti di vista sul baseball in Italia

 

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Riccardo Fraccari

© FIBS - Ratti

 

 

mercoledì 12 aprile 2006

Fraccari: puntiamo sulle franchigie

 

Riccardo Fraccari ha stupito oggi alla conferenza stampa di presentazione del campionato 2006, almeno chi non lo aveva incontrato la sera prima a cena, ed era già stato stupito prima. E’ partito infatti all’attacco, con la proposta di puntare in tempi brevi (2008?) a un campionato ad otto come già deciso, ma con franchigie all’americana, che contemplino squadre collegate nelle varie serie a scendere, e senza più retrocessioni. Non solo, ma con l’idea di averne una piemontese ed una lombarda, forse una nel triveneto, e di conseguenza non più di tre in Emilia Romagna.
Utopia pura? Forse. Chi resterebbe fuori: Bologna, Rimini o San Marino fra le semifinaliste dell’anno scorso, o il Parma del vicepresidente Fochi? Noi diciamo che abbiamo grossi dubbi sulle nuove franchigie che dovrebbero nascere, a meno che non le crei da zero direttamente la federazione.
Alla base di questo però una considerazione più che verissima. “Siamo ad un bivio e dobbiamo decidere cosa fare. Così non c’è futuro. Il baseball deve cominciare ad essere un prodotto. Le società spendono senza un ritorno, spendendo male. Il baseball - ha detto il presidente - deve smettere di essere solo una manifestazione, un evento fine a se stesso, e pensato solo per noi che siamo dentro all’ambiente. Ai club deve ritornare almeno parte di quanto investito, perchè non ci siano ancora dei casi-Trieste. Il rapporto con la MLB è oggi un’opportunità mai avuta, dobbiamo sintonizzarci sulla loro lunghezza d’onda”. L’esempio che ha fatto è quello di spina che non combina con la presa nel muro: l’elettricità c’è, ma non la si riesce ad usare.
Sulla via che dovrebbe portare al professionismo, dopo l’anticipo del giovedì sperimentato lo scorso anno fra le squadre viciniori, quello extra per le dirette settimanali su Rai Sat. E qualche partita che dovrebbe iniziare alle 19. Per noi quest’ultima è follia, se l’obiettivo è raccattare pubblico. A Bologna almeno a quell’ora non crediamo proprio che la gente vada alla partita, anche se al “Falchi” ci fosse un ristorante da Guida Michelin. A Rimini, ad esempio, alle 19 la gente è ancora in spiaggia. A Nettuno poi, non riusciamo a capire. Vedremo.
Dopo le franchigie, il resto è stato routine. WBC, scuola italiana (a questo proposito aspettiamo i roster sul sito federale, in tempo utile per il play ball, per contare i magazzinieri tesserati), campionato a nove e a otto dal 2007, “progetto quantità” (ovvero raddoppio dei tesserati), la serie Italia-Olanda, campionato Under 21, Accademia del baseball: cose ampiamente conosciute. Di non conosciuto ancora, almeno ufficialmente con due righe di comunicato, l’anticipo fra Parma e Grosseto di domani sera: prima o poi (anzi a questo punto sarà comunque poi) ci faranno sapere anche quello.

Mino Prati