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lunedì 12 giugno 2006
Colonie contro Door e Italeri
E’ pacifico che l’European Cup - o Coppa dei Campioni che
dir si voglia - che inizierà domani a Grosseto vedrà il trofeo per i
primi in Europa o restare in Italia o riprendere la strada dell’Olanda,
come succede regolarmente dal 1969. San Marino, per come sta andando in
campionato almeno, la sua occasione l’ha persa forse l’anno scorso a
Rotterdam, sconfitta in semifinale dal Grosseto.
Andare oltre nel pronosticare però sarebbe da incoscienti.
Intanto c’è la nuova regola dei tre soli giocatori stranieri
utilizzabili, che avvantaggia i campioni d’Olanda del Door Neptunus, e
fino a stasera in sede di Commissione Tecnica non si sapranno le
decisioni di Colonie e T&A sul di chi fare a meno. Poi i “tulipani” a
certe cose ci tengono, ed è pensabile abbiano sete di rivincita, dopo la
sconfitta in finale, all’11°, di un anno fa contro il Bbc.
Dunque, i padroni di casa hanno la strada aperta per la semifinale, da
primi del girone A, a meno di volere loro, per scelta tattica, arrivare
dietro. Per Kranjski Lisjaki, Balashikha Tornado e Paderborn
Untouchables, possibilità zero.
Per Italeri e Neptunus (attualmente prima nel suo campionato), così,
diventa indispensabile arrivare davanti a tutti nel girone. Perchè dopo
i ruoli si invertiranno, con la prima del gruppo B che potrà risparmiare
i lanciatori per la finalissima di sabato, e l’incrocio fra prima del
gruppo A e seconda del gruppo B che costringerà le due a dar fondo alle
proprie munizioni venerdì, col risultato che queste poi inevitabilmente
mancheranno all’appello sabato pomeriggio, nell’ultima sfida.
Teoricamente il Grosseto parte con l’appellativo di formazione più
omogenea, fra attacco e monte di lancio. Mentre Italeri e Door sono due
squadre all’opposto: tutta monte e niente attacco la prima, attacco
devastante e monte (Markwell a parte) come le altre la seconda. Poi in
coppa potrebbe essere un’altra cosa, e risolutive potrebbero rivelarsi
le decisioni dei managers.
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