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Punti di vista sul baseball in Italia |
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mercoledì 13 luglio 2005 Un'Italia un po' così
Contro l’Olanda Non è che l’Italia abbia
entusiasmato nella prima fase dell’Europeo. Però, dal momento che i
conti si fanno sommando le volte in cui si subisce un punto meno
dell’avversaria, al “semigirone” (si gioca solo con quelle con cui
non si è giocato) di semifinale gli azzurri ci vanno come ci poteva
stare. Con una sconfitta e una vittoria. E l’obbligo di vincere tutte le
tre partite contro le prime tre dell’altro gruppo: Spagna, Cechia e
Francia. Il resto conta poco. Anche se la figura di Di Roma potevano farla
in tanti fra quelli con un passaporto in meno. Adesso siamo alla fase-due.
L’Olanda può tranquillamente concedersi anche di perdere uno dei tre
incontri della seconda fase. L’Italia assolutamente no. Soprattutto non
può permetterselo venerdì contro la Spagna. In questo, e anche per il
resto, visto quel che è successo in tre delle prime cinque gare, si
tratterà di gestire al meglio la rotazione dei lanciatori, tenendo conto
delle fatiche fin qui accumulate (che riportiamo nello specchietto qui
sotto), e relativi tempi di recupero. Bazzarini, forse, potrebbe diventare
“partente”. A De Santis (sei giorni di riposo), crediamo, dovrebbe
toccare l’inizio con gli iberici. Rollandini, con una settimana in
mezzo, sarebbe pronto per la finale. Alla prima buccia di banana, però,
attenzione, la finale sarebbe quella per il 3° e 4°
posto. Per quanto sarebbe sempre meglio dell’ultima volta in Olanda...
ad accontentarsi.
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