Punti di vista sul baseball in Italia

 

 
     
 

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lunedì 20 giugno 2005

Prink, Paternò e il giudice unico

 

1) Primo pomeriggio in Italia, giusto prima della pausa pranzo sul fuso orario di Roma: sul sito FIBS è comparso il comunicato del giudice unico sulle partite del campionati di A1 dello scorso fine-settimana. Perchè, dimenticavamo, la Federbaseball fa comunicati su tutto, compreso quelli in cui rende noto che il sito www.fibs.it non è più suo ma di “una società a responsabilità limitata”, ma se uno vuol sapere che ha fatto il GUS deve andare a girar per link, e trovarselo alla quarta sottocategoria, sempre che sappia di dover partire da “federazione”.

Dicevamo, comunicato del giudice. E per la terza volta consecutiva in tre settimane non si sa quale siano i risultati che faranno testo per i tre incontri fra Normanni Paternò e Grosseto giocati il 3 e 4 giugno. Niente: a siciliani e maremmani mancano tre partite all’appello, e nessuno sa perchè.

Mutismo e rassegnazione!

Cosa ci sarà dietro? Quale è il mistero? Quali indagini ci saranno da svolgere?

 

2) Riflessione che mi è venuta in mente così, e che non c'entra assolutamente nulla con il punto 1. Una di quelle cose così, come quando sdraiato su un prato stai guardando una nuvola in cielo e ti viene in mente la biondina del primo banco in seconda liceo. 

E' statutariamente previsto che i giudici sportivi resistano a tutto. Una volta nominati (e lo scopo è chiaramente quello di evitare ingerenze di tipo “politico”) non li tirano più giù neppure le cannonate. Non decadono nemmeno in caso di nuove elezioni federali. Ma se uno dovesse partire per la tangente? In effetti non sarebbe male che fosse prevista una rimozione, ad esempio, e parliamo sempre in linea generale, per "scarso rendimento".

 

m.p.