Punti di vista sul baseball in Italia

 

 
     
 

Danny Newman

© Renato Ferrini fortitudobaseball.com

 

sabato 8 ottobre 2005

Newman per il "tre a due"

 

San Marino si porta avanti nella serie vincendo la terza partita stretta della serie (5-4, 2-0, 7-6), mentre a Bologna sono andate sempre le sfide senza discussione (4-0, ma il punteggio di Gara 1 mente, e 14-6). Questa sera il protagonista è Danny Newman, che torna dopo l’incidente di gara 3 per tirare quattro riprese in rilievo di Maestri e vincere questa partita fondamentale per la T&A.

L’inizio è difficile per entrambi i lanciatori (e non possiamo non chiederci ancora una volta in che condizioni fosse il monte), Cretis non trova le rimbalzanti che abitualmente lo fanno uscire dalle brutte situazioni mentre Maestri non è quello di sabato sera, ed entrambi scendono dopo 3,1 inning, con il  punteggio sul 6-3.

Per Bologna è presto per andare da Fabio Milano, mentre Bindi fa capire chiaramente che è questa la partita che vuole vincere ricorrendo a Newman per un rilievo lungo. Betto, intanto,  non trova la zona (dopo l’errore di Urueta quattro lanci a Mendoza, poi bunt di Finetti, finisce sotto contro Azuaje e non ha il coraggio di sfidarlo, ma Rovinelli lo grazia anche se a punire sarà Parisi) e l’ottimo rilievo di Ghesini non può impedire che San Marino segni il settimo punto su valida di Finetti (l’rbi della vittoria è suo, quello del pareggio di Parisi, e se alle valide dei big three si aggiungono le loro attenzione a San Marino).

Bologna ha ancora possibilità di vincere nell’ottavo e nel nono inning, nei quali Mazzotti chiama bunt con uno su e nessuno giù (smorzate numero sei e sette nelle ultime due partite, entrambe strette ed entrambe perse), ma nell’ottavo Molinini salva Nyari con una presa in tuffo, mentre nel nono capitan Frignani va al volo in foul (Frignani che smorza per Urueta e Ramos?).

Al momento la serie dice nettamente Doriano Bindi, che sta facendo meglio di Mazzotti nella gestione dei lanciatori (anche se un aiuto glielo darà il doppio rinvio che gli permetterà di ridare la palla a Montané nell’eventuale gara 7 con quattro giorni di riposo) e soprattutto come tattica offensiva, più libera ed aggressiva, soprattutto sfruttando Finetti nel secondo slot, cui sono stati chiamati tre slash in tre partite ed in tutti i casi la difesa Fortitudo è stata sorpresa.

San Marino fa il suo lavoro e torna a Bologna in vantaggio, per giocarsi una partita sulla carta impossibile (Incantalupo con il bullpen fresco contro Casseri con i due rilievi migliori già utilizzati); ma dopo le ultime due vittorie l’inerzia è chiaramente per quelli del Titano, che sono ad un passo dal primo scudetto della loro storia. Bologna può portarsi dietro solo l’immagine del Pipe Urueta seduto di fianco al dug out alla fine di gara 5 in lacrime per l’errore che ha permesso la segnatura dei tre punti al quinto, con Liverziani inginocchiato al suo fianco a consolarlo. A parte questo è tutto nel braccio di Todd Incantalupo.

 

Matteo Casalini

 

 

 

 

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