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sabato
10 dicembre 2005
Lo svincolo, come da Regolamento Organico
Quando dicevamo (28
novembre 2005) che lo svincolo non era ancora legalmente in vigore
non avevamo tutti i torti. Così come quando il
18 novembre
parlavamo degli A.S.I.
Sul sito F.I.B.S. è attivo – finalmente! – il link al Regolamento
Organico, il tutto in silenzio. Eppure è così che adesso sappiamo con
tutti crismi chi sono gli “atleti di scuola italiana”.
Lo troviamo all’articolo 36.09:
“Sono considerati atleti 'di scuola italiana' coloro che hanno svolto
in Italia almeno il 50% del periodo formativo rappresentato
dall'attività giovanile, che va dai 10 ai 21 anni per gli atleti e dai
10 ai 18 anni per le atlete.
Un atleta italiano che si tessera prima dei 21 anni nel baseball e dei
18 nel softball diviene comunque 'di scuola italiana' dopo 6 anni di
tesseramento nel baseball e dopo 4 anni nel softball.
Gli atleti italiani di scuola straniera tesserati entro il 30/6/2004
sono considerati di scuola italiana se hanno già partecipato
all’attività, per 6 anni nel baseball, per 4 anni nel softball, o lo
saranno al compimento di tale periodo.
Gli atleti stranieri che hanno acquisito lo status 'di scuola italiana',
giusta delibera n° 39 del CF del 31 gennaio 2004, o che lo hanno
acquisito con il tesseramento dell’anno 2005, manterranno tale status e
sono considerati atleti stranieri di scuola italiana a tutti gli
effetti.
Tutti gli altri atleti stranieri, dal 2006, per poter acquisire lo
status di 'atleta di scuola italiana', dovranno avere svolto in Italia
almeno il 50% del periodo formativo rappresentato dall'attività
giovanile, che va dai 10 ai 21 anni per gli atleti e dai 10 ai 18 anni
per le atlete.”
E fin qui niente di nuovo.
Interessante invece, piuttosto, leggere gli articoli 36.13, 36.14 e
36.15, relativi allo svincolo.
Come avevamo
già sottolineato è comparsa, rispetto alla versione che avevamo
avuto modo di scorrere prima, la previsione di accordi diversi fra
società e giocatori. Ma, soprattutto, rispetto a quanto avevamo avuto
commentato il 22 ottobre nell’articolo
Ci sono anche
gli "insvicolabili", è stata inserita una interessante regoletta,
alla lettera A dell’art. 36.15, dove si stabilisce che “Il livello da
considerare è quello più elevato raggiunto dall’atleta negli ultimi
cinque anni”.
Il tutto in silenzio. Ma dobbiamo dare atto questa volta che il
consiglio federale ha tenuto conto delle critiche e dei suggerimenti.
Evitando di affibbiare ,in certi casi, a un giocatore un “livello” che
avrebbe finito con l’essere iniquo.
Lo stesso aiuto potrebbe esserci anche in altre occasioni, solo che le
cose, le idee, le intenzioni fossero fatte circolare prima, per aprire
una discussione, anche verso l’esterno. invece che rese note solo
qualche giorno dopo che le delibere sono state prese.
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