|
|
||
|
Punti di vista sul baseball in Italia |
|
|
Almonte e Newman © Ferrini - FIBS |
|
martedì 4 ottobre 2005 Italeri sul 2 a 1Rissa fra Almonte e Newman
Partita
dalle mille emozioni questa Gara 3, anche se non quelle che vorremmo da
una partita di playoff. Il
punteggio finale è 14-6, la Fortitudo è in vantaggio nella serie, ma
tutto ciò è oscurato da ciò che è successo nel quarto inning, in cui
la Fortitudo ha perso, forse per tutta la stagione, il suo miglior
battitore: il primo battitore affrontato dal rilievo Daniel Newman è
Claudio Liverziani, che prima vede una pallina passargli a poco dal
caschetto, poi, saggiamente, tocca verso Sheldon la seconda pallina, solo
un minimo più vicina al piatto; il terzo lancio della partita di Newman
sfiora il caschetto di Almonte. Lo sguardo del clean-up bolognese è di
fuoco, Newman abbassa la testa; il quarto è in mezzo alla schiena di
Almonte, che non ci pensa un attimo, lascia la mazza e parte verso il
monte. Il suo pugno va per il bersaglio grosso ma lo manca, poi arrivano
compagni e avversari a placcarlo e Newman si dilegua negli spogliatoi.
Fine della partita, e probabilmente della stagione, di Almonte, stessa
sorte per Newman. Senza
entrare in valutazioni personali, ci limitiamo a sottolineare come Bindi
non abbia certo dimostrato lungimiranza portando dentro Newman in una
partita già ampiamente chiusa (lo dimostra il fatto che due battitori più
tardi il rilievo sarà Andrea Bianchi), anche perché già in passato
Newman aveva giocato a tiro al bersaglio con i battitori fortitudini (Solano
ed Antigua ne sanno qualcosa). Dargli la palla in una partita del genere
significa offrirgli un’occasione imperdibile. Bologna
giocherà ora senza Almonte (immaginiamo Frignani clean-up con un line-up
“accorciato”), mentre San Marino avrà meno opzioni nel bullpen:
questa è l’eredità lasciata alla serie da una partita che, però, fino
al quarto era stata molto interessante. La serata freddissima ed umida (e forse anche il monte non in perfette condizioni) non avevano permesso a Casseri ed Incantalupo di trovare la zona con regolarità (tre basi a testa nei primi due inning), ma a pagare di più è Casseri: nel primo Dallospedale apre con un doppio, Mazzotti, nonostante la brutta serata sul monte sanmarinese fosse già evidente, gioca corto e chiama bunt a Nunez; la volata di Liverziani vale l’1-0; è 1-1 nel terzo quando il singolo più errore di Frignani che vale due punti apre la partita. Da lì in poi Incantalupo fa solo controllo, ovvero tutto ciò che le condizioni permettevano, e non sfruttando quasi le palle ad effetto (quasi impossibili da tirare, e su cui è arrivata buona parte delle valide da entrambe le parti) lancia sei riprese più che buone, permettendo a Mazzotti di riposare il bullpen. Casseri, invece, non reagisce e termina la sua partita nel quarto; di lì in poi poco baseball vero.
Matteo
Casalini |
||
|
|
|
|||