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Punti di vista sul baseball in Italia |
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martedì 11 ottobre 2005 Italeri, lo scudetto è rimasto in Italia
E
Italeri fu. Come da pronostico. La vittoria di chi poteva permettersi di
aver pazienza. Più di così il San Marino forse non poteva fare. Troppi i
lanciatori in più all’arco di Mazzotti, che è stato uno dei pochi a
veder giusto nella scelta dei suoi due stranieri da mandare sul monte,
confermando Matos e con la possibilità di poterlo utilizzare con sette
giorni di riposo in mezzo al momento dei playoff grazie all’arrivo di
Figueroa. Poi Milano e Incantalupo, il primo con all’attivo più riprese
in finale che Indubbiamente,
avendone evidentemente la disponibilità economica, in Fortitudo sono
stati i più bravi a sfruttare fin nelle pieghe più recondite le
possibilità offerte dagli attuali regolamenti. Non una critica ma un
complimento. Potendosi permettere di utilizzare uno dei suoi tre partenti,
Bazzarini, per un terzo di ripresa nella serie-scudetto: e questo non è
un complimento ma una critica. In ogni caso, dopo tre finali in tre anni,
e due scudetti, per la Fortitudo si tratterà ora di aprire un nuovo
capitolo, quello del dopo-Mazzotti. Meno
male poi che ha vinto Bologna. Si è evitato che il titolo di campioni
d’Italia “emigrasse” all’estero, e tutte quelle che sarebbero
state le successive polemiche riguardo ai diritti di partecipare alla
Coppa dei Campioni 2006. Un problema che comunque dovrebbe sussistere
ancora per massimo un paio d’anni, se andrà in porto l’idea dell’European
Pro Legaue, a cui dovrebbero partecipare le prime tre squadre del
campionato italiano e di quello olandese. Una manifestazione che dovrebbe
affiancarsi alle European Series, sette partite fra le nazionali di Italia
e Olanda, che dovrebbero iniziare con l’anno prossimo. Ovvio, se... Mino
Prati
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