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Punti di vista sul baseball in Italia |
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Bologna-Rimini © Renato Ferrini |
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venerdì 30 settembre 2005 Il San Marino ci prova, ma l'Italeri resta la favorita
In effetti non sarebbe male, un San Marino campione
d’Italia. In definitiva se il Maccabi Tel Aviv può vincere l’Euroleague
di basket o l’Hapoel Gerusalemme l’Uleb Cub... Almeno
il baseball farebbe, forse, notizia. Probabilmente troveremmo qualche riga
anche su pagine mai frequentate. Più facile però che la T&A abbia già
dato il suo massimo. E non dico questo perchè sono di Bologna. Anzi credo
che arrivati a questo punto sotto le Due Torri già più d’uno si stia
“toccando”, dove non sta bene dire. Per
quanto il San Marino non sia per nulla un outsider, è l’Italeri che
arriva a questa finale-scudetto da favorita. Non necessariamente superiore
in attacco, dove la differenza è stato tutto sommato minima (nonostante i
Mendoza come media nel box e gli Azuaje quanto a punti battuti a casa
contro il Nettuno), tanto in regular season quanto in semifinale, la
Fortitudo fino a questo punto è stata nettamente superiore è sul monte
(con i sammarinesi in finale, ma nettamente con il peggior “pgl”
complessivo fra le quattro semifinaliste). Ed è lì che si vince. Senza
star a guardare il numero degli errori commessi dai bolognesi contro la
telemarket e dalla T&A contro la Danesi. Quello
autunnale è un altro campionato. Per definizione, da che baseball è
baseball. In più, in Italia, i ritmi si intensificano. Ma l’Italeri, al
di là di quanto dicono i semplici “numeri”, si è potuta permettere
di superare il primo turno dei playoff schierando Matos solo in gara-uno,
e affidandosi poi addirittura, dovendo fare i conti con la pioggia, ad una
rotazione “a cinque”. Ha trovato un Figueroa ed un Betto che, credo,
non pensasse nemmeno lei di avere. Si è potuta permettere biglietti extra
sulla tratta Stati Uniti – Italia, e avrà così, oltre a Milano, un
Incantalupo in più per le ultime sette partite. La
rotazione “a tre” del San Marino deve invece ancora scoprire i perchè
e i percome del Montane visto a Nettuno mercoledì. E Bindi dovrà capire
che Henriquez ha sottomano. Grande Maestri, gran Newman, grandissimo
Martignoni. Ma il pronostico era e resta per i biancoblù di Mazzotti. Poi...
La pallina è rotonda (e la mazza pure)... Un episodio può decidere un
incontro... Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
Mino Prati |
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