Punti di vista sul baseball in Italia

 

 
     
 

Ortega (Nettuno)

© FIBS-OldmanPictures

 

lunedì 5 settembre 2005

Gli occhi sugli ultimi sette giorni

 

Non sarebbe nemmeno il caso di scriverlo, ma un finale di regular season così non lo si era mai visto. Da quando, nel 1986, il nostro campionato ha imboccato questa strada “american”. Per il loro ventesimo compleanno i playoff italiani miglior regalo non potevano avere. Anche se poi, magari, la post season si rivelerà una delusione.

Prendendo per buona la classifica “ufficiale” a oggi, in chiave semifinali non c’è nulla di certo. A parte il fatto che sicuramente è messo meglio chi di vittorie ne ha 33, rispetto a chi ne ha 29 o 30. E magari anche chi all’ultimo giro dovrà vedersela con Paternò (come la Danesi), Reggio Emilia (Bologna) o Trieste (Parma), piuttosto che chi dovrà aver a che fare con Modena (Rimini), o chi sarà impegnato in uno scontro diretto - per il quale definizione forse mai fu più appropriata - come San Marino e Grosseto.

Il resto, a un week end e tre incontri dalla fine della prima fase, è buio: assoluto.

Sei squadre in quattro partite, e lo spazio sarebbe stato ancor più ristretto volendo considerare i risultati usciti dal campo.

Infatti c’è la “complicazione” dell’appello alla Caf del Grosseto, contro il San Marino.

Un ricorso per  il quale i maremmani avrebbero quindici giorni di tempo per procedere, visto che quest’anno nella Circolare Attività Agonistica manca qualunque cenno a procedure d’urgenza per il finale di campionato. Non si capisce il perchè.

Tutti gli occhi, in ogni caso, guardano avanti. Le due sconfitte dell’Italeri a Nettuno, le due vittorie del San Marino nel derby col Rimini, Trieste praticamente retrocesso dopo aver perso gara-due con la Fiume subendo di un punto, subendone sette in un inning, la Ceci&Negri che manca l’occasione, facendola cogliere al Reggio Emilia: tutte cose già dimenticate. Ormai sono già solo gli ultimi sette giorni. Sperando che siano sette sul serio.

 

 

 

 

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