Punti di vista sul baseball in Italia

 

 
     
 

 

mercoledì 25 maggio 2005

Come si contano gli stranieri?

 

Confesso, questa non è farina del mio sacco. La cosa me l’ha fatta notare qualcun altro. Fatto sta che in gara uno di Nettuno-Rimini, venerdì scorso qualcosa di strano è successo, a stare alla "lettera" delle regole emanate dalla FIBS.

La Telemarket gioca con Dall’Olio (designato), Bellizzi, Solano, Hage, Antigua, Balgera, Buccheri, Crociati, Taddonio nel line-up, più Castro sul monte, fino all’inizio del quarto inning. Tutto come di consueto, e previsto. Tre stranger nell’ordine di battuta più il lanciatore.

Nel corso della quarta ripresa Bellizzi viene colpito da Sanchez e sostituito da Baccelli, come pinch runner. Quindi al cambio di campo Dall’Olio viene schierato in terza, col pitcher costretto, di conseguenza, a battere: cosa che Castro fa nel sesto turno, ottenendo pure un singolo. A quel punto però sono quattro gli stranieri nel line-up del Rimini, così come con Trejo nel box all’8°. Questo quando la Circolare Attività Agonistica Federale recita “sono schierabili in campo tre giocatori stranieri, quattro nella partita del venerdì con il lanciatore”.

Dato che, in origine, la novità dei cinque visti subito era stata presentata a suo tempo dall’ufficio stampa della FIBS come possibilità di schierare quattro stranieri in gara-uno compreso il lanciatore e tre negli altri due incontri, è chiaro che la situazione che abbiamo descritto è conforme, quanto meno, alla “ratio” della norma in vigore da quest’anno. Però perchè non pensare bene prima di scrivere una regola, e dopo farlo in un italiano comprensibile?

 

Mino Prati

 

Dorian Castro

© Renato Ferrini

Fortitudo baseball