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Punti di vista sul baseball in Italia |
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Fabio Milano © Renato Ferrini Fortitudo baseball
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venerdì 29 luglio 2005 Bologna-Rimini con Milano
Dopo
un Europeo con sconfitta in finale per manifesta inferiorità, e una tournèe
negli USA di cui anche a cose fatte non ci è stato spiegato il senso,
eccoci di nuovo al nostro campionato. Quarta
giornata di ritorno. Ultima chiamata per mettere qualcuno nel roster.
Un’opportunità sfruttata dall’Italeri, che ha fatto arrivare Milano,
per mandarlo in campo contro il Rimini e fargli avere la presenza
richiesta per poterlo poi utilizzare anche dopo il 31 luglio. Come ha già
fatto con Incantalupo. A
me la cosa però non piace punto. Niente contro la squadra bolognese.
Anzi, brava lei. C’è un campionato basato su determinate regole, ed è
logico che ognuno sfrutti tutte le opportunità concesse per cercar di
vincerlo. Tuttavia, a mio modo di vedere, il titolo di campione d’Italia
dovrebbe decretare la squadra complessivamente più forte della stagione.
Non quella meglio attrezzata nella settimana dal 16 al 24 settembre. Chiaro,
ci sono anche le variabili legate allo stato di forma, o agli infortuni. E
potrebbe succedere per il Grosseto di quest’anno, che potrebbe forse
ritestare Pena proprio questo fine settimana, ma per il quale si parla di
un ritorno di Navarro non prima della fine di agosto. Poi è anche già
successo, nel 2003, che il Rimini, con la possibilità di fare questo
giochino, abbia finito col far arrivare i nostri quando ormai gli indiani
avevano bruciato il fortino. Però non è questo il discorso qui. Nel
nostro caso parliamo proprio di una squadra diversa, perchè tale sarà
l’Italeri, nei playoff, con Incantalupo e Milano sul monte, rispetto a
quella vista per tutta la regular season. E meno male che con la
classifica di quest’anno occorre tenere le scarpe allacciate. La
norma “del 31 luglio” doveva evitare proprio questo. Invece non è
servita. La Federazione dovrà quindi cercar di provvedere in altro modo.
Potrebbe provarci attraverso un numero di presenze minime in campo
abbastanza alto (salvo problemi medici), oppure con l’obbligo di
presenza in Italia, o con qualcos’altro. Altrimenti, se proprio una
regolamentazione più rigida è impossibile o sempre aggirabile,
ritornando al sano girone all’italiana, dove ognuno si dovrebbe assumere
per intero i rischi degli avanti-indietro sopra l’Atlantico. Qualunque
cosa, ma lo scudetto deve andare alla migliore dell’intera annata, non
degli ultimi otto, o addirittura cinque, giorni. Mino
Prati |
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