Punti di vista sul baseball in Italia

 

 
     
 

 

mercoledì 25 maggio 2005

Bene, bravi, week!

 

Tutti pronti a dire sempre peste e corna della federazione, e tutti zitti quando si scopre qualcosa di buono. Francamente, anch’io quando lessi del buco di fine agosto nel calendario del campionato rimasi un po’ così. Tanto più che da allora dell’ Italian Week nessuno aveva più sentito parlare. Poi, avendo cominciato a sapere qualcosa, mi ero detto, fra me e me, un “mica male”.

Finalmente, ieri, dalla Fibs è venuta anche la conferma ufficiale: dal 26 al 31 agosto, sui diamanti dell’Emilia Romagna, sarà possibile vedere all’opera le nazionali di Canada, Cina Popolare, Cina Taipei, Cuba e Stati Uniti, oltre a quella dell’Italia. Rilievo mediatico probabilmente incredibile per la prima volta delle due Cine una contro l’altra, ottimo baseball per il resto, fra squadre che, Italia a parte, si preparano al Mondiale in Olanda. Più la nazionale azzurra, che lo abbiamo visto l’anno scorso, si vende da sola. Insomma, un programma che, sperando non sia tardi, dovrebbe far cambiare i piani per le ferie a più di qualche appassionato. Un qualcosa su cui si deve dar atto che la Federbaseball ha lavorato bene, confidando sia vero che la manifestazione avrà una cadenza biennale. Per intenderci: non come la “Supercoppa” che da sbandierata come evento senza pari, è sparita dal calendario nel giro di un amen.

Sembra invece che questa Italian Baseball Week sia il nulla. Gli ipercritici in servizio permanente effettivo, quelli delle chiacchiere da bar, dei forum e di quanto d’altro, zitti! Tutti. Troppo comodo!

 

© F.I.B.S.