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Lollio: da Reggio a Grosseto

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martedì 27 dicembre 2005

Aspettando un campionato a otto

 

Ancora qualche giorno e sapremo. Conosceremo chi si è iscritto al campionato di A1 e chi no. Chi ci sarà e chi no. Facendola finita con le chiacchiere del tipo Godo sì e Godo no, Reggio Emilia forse o al suo posto Trieste.
Qui l’abbiamo già scritto: speriamo che sia A1 a otto squadre da subito, visto che a otto dovrà essere dal 2007. Una scelta questa più che giusta, per evitare finali ad ottobre, Coppa Campioni a “spazio zero” e slalom fra recuperi di genere vario e attività della nazionale.
Ma andiamo con ordine. Per prima cosa, Dio ci scampi da un massimo campionato zoppo. Ovvero a nove, con un team che riposa. Di fronte a una prospettiva di questo genere ben venga qualunque tipo di intervento da parte della federazione. Compreso “pagare” la nona formazione perchè rinunci.
Detto questo non riusciamo a capire neo-promosse o neo-salvate che ipotizzino di svenarsi per un anno, avendo di fronte un torneo che a quel punto prevederebbe tre retrocessioni. Se non avendo organici e sponsor che permettano di ragionare su tempi lunghi. Ma anche così sarebbe sempre, per un anno, più comodo dedicarsi alla serie cadetta.

Godo ad esempio ha dimostrato con l’Italian Baseball Week di poter essere una buona “piazza”, ma anche un super Dall'Olio, da Rimini, non basta a fare primavera. E, dando per fatta la rinuncia di Reggio Emilia (poichè non sarebbe buona politica perdere gli italo-americani migliori, come Lollio andato al Grosseto, e riuscire a fare la A1), il secondo “Dio ci scampi” è per Trieste ripescata, dopo i problemi che ha avuto nel 2005.
Un campionato a otto squadre, anche se con quattro divise da 200 chilometri di via Emilia (più San Marino), è sempre meglio di qualunque altra soluzione. Francamente, ci contiamo!

Dopo, il passo successivo, dovrebbe essere quello di una serie A1 "bloccata". Non ci vorrebbe molto. Basterebbe prevedere un "play-out", fra ultima dell'A1 e prima dell'A2, a fine stagione ed a organici bloccati, su sette partite in 2 settimane e da giocarsi con le regole dell'A1, che anche il Coni sarebbe "servito".
 

m.p.

 
 

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