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Punti di vista sul baseball in Italia |
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domenica 24 ottobre 2004 Un punto di vista equidistante
Ricevo
nella mia posta gli inviti di “Patti Chiari” ai loro incontri, ho
visitato il loro sito e la cosa che mi è balzata immediatamente
all’occhio è una sorta di “linciaggio” del gruppo dirigente
attuale, una sorta di “abbiamo trovato l’unico colpevole e quindi
ecco qui la soluzione”. Premetto
che non sono, e non voglio essere, un politico del baseball. A me piace
stare con i ragazzi, nell'erba e nella terra rossa del nostro campo, e
posso assicurare che non ho sposato ne sposerò nè
Fraccari con il suo gruppo nè “Patti Chiari”. Proprio perchè,
con tutta sincerità, di chi abbia in mano il timone davvero poco me ne
importa. Ma
da operaio del baseball quale mi ritengo non credo assolutamente che
tutte le responsabilità debbano essere accreditate all'attuale Capo ed
alla sua cricca. Mi
salta subito in mente il ruolo delle società per la crescita e la
diffusione del baseball e credo che tutti ne abbiamo sotto gli occhi
qualcuna che sicuramente non rifulge per impegno. Quante
sono le società che investono sui ragazzi e/o sulle giovanili in
generale? E
quante delle società giovanili si gestiscono solo ed esclusivamente
grazie al buon cuore di qualche ex giocatore e qualche genitore di buona
volontà? Quante
sono le società che fanno qualcosa con i ragazzi solo ed esclusivamente
per poter chiedere contributi a Comune, Provincia, Regione e chissà chi
altro, per poi dirottarli verso la prima squadra e non certo sulle nuove
leve? Perchè
per poter far rivivere un settore giovanile si debbono creare società
ad hoc, volute e gestite da gente che ama il baseball, ma che è
arcistufa di vedersi dimenticata perché l’obbiettivo primario è la
prima squadra? Quale
risultato ha avuto la regola che impone alle società di avere
obbligatoriamente squadre giovanili? Credo
sia lampante che se una società non investe nel settore giovanile o è
molto ricca da permettersi fior di stranieri ed oriundi vari o... chiude
i battenti. Siamo
davvero così convinti che se le società di baseball siano diminuite
sia colpa esclusiva di Fraccari e della sua gestione? Ora,
se diamo una risposta onesta a queste mie domande, con ogni probabilità
converrete con me che Fraccari o Cipolletti o Rossi, la solfa non
cambia. E'
la mentalità delle società, dei loro presidenti e consiglieri che deve
cambiare. Come
seconda riflessione ragionerei sulle delegazioni provinciali... e mi
risulta che, sulla carta, a Lodi ce ne sia una ma credo esista solo
sulla carta, perchè non ho mai visto nessun atto di nessun tipo che
uscisse da detta delegazione… Andando
avanti guarderei alle delegazioni regionali e già ho raccontato, per
quanto riguarda il settore giovanile, cosa NON ha fatto e tutt'ora non
fa la delegazione Lombardia. In
otto partite di campionato i miei ragazzi hanno avuto il piacere di
avere un (diconsi 1) arbitro ufficiale, una sola volta, e così di
assistere impotenti a squadre che, molto lealmente, mettevano in campo
allievi facendoli passare per ragazzi ed ad arbitraggi modello
"linciamo l'arbitro". Come
coach nella selezione regionale della categoria ragazzi se volete posso
raccontare che i selezionati si sono incontrati due volte, hanno
partecipato al torneo a Verona e tutto si è chiuso lì. Posso
anche riferire che nessun ragazzo della Lombardia è stato selezionato
della rappresentativa della Nazionale Nord categoria ragazzi per...
mancata comunicazione tramite fax delle date e dei luoghi dove si
svolgevano le selezioni regionali. E'
questo tutto quello che le delegazioni regionali possono offrire ai
ragazzi? Trovate motivante per un ragazzo il far parte della
rappresentativa regionale se tutto finisce in tre sgangherate giornate a
Verona e null'altro? Credete
sia esageratamente costoso invitare i suddetti ragazzi come piccolo
segno di riconoscimento all'annuale "Festa del Baseball" che
la delegazione Lombardia tiene ogni anno? C'è
senz'altro molto da fare, tutti noi dobbiamo rimboccarci le maniche ma
credetemi, sono convinto che non sia sufficiente cambiare il capo e
mettere lì un politico "vero": dopo aver fatto politica
attiva per una vita (ho alle mie spalle parecchi anni da Segretario di
Partito, 15 da consigliere Comunale, 5 da assessore) e con la
presunzione di conoscerli... diffido dei politici che si vestono da
"salvatori della patria" non conoscendo neppure troppo bene
che tipo di patria devono salvare. Chi
mi conosce sa bene che, nel mio piccolo, cerco di darmi da fare sia per
i ragazzi che, soprattutto, per migliorare me stesso e poter così
lavorare meglio con loro. Anch'io,
come tutti quelli che amano il baseball, vorrei che la federazione
(intesa come struttura e non come singolo individuo) facesse di più,
sia per noi tecnici (da quanti anni non c'è un clinic qualsiasi in
Lombardia?), sia per i ragazzi. Poi
però mi scontro con una realtà che proprio bellina non è e di cui
bisogna senz’altro prendere atto: al corso di istruttore giovanile di
Tirrenia dello scorso anno l'iscrizione era limitata a 25 partecipanti.
Orbene, ho qui davanti ancora la lista: eravamo in 13. Questo
è colpa della federazione? Al
corso di "istruttore scolastico" l'iscrizione era limitata a
30 partecipanti: eravamo in 12. Questo
è colpa della federazione? Qualche
anno fa si parlava dell' obbligatorietà di avere un "istruttore
giovanile" per le squadre giovanili: quante squadre sparirebbero se
si applicasse questa regola? Nel
mio piccolo ho fatto le mie brave sfuriate con Mario Burgazzi, ho
sollevato i miei dubbi sulla gestione delle selezioni con Castagnini ed
ho parlato anche con Fraccari di camp ed altro, ho discusso
dell'impreparazione di noi tecnici con Fanara. Nel
mio piccolo credo che la federazione e tutte le sue diramazioni locali
debbano fare di più per il baseball nella sua totalità, credo che
debbano avere molta più attenzione per i tecnici e per la loro
preparazione, sono convinto che debbano avere più consapevolezza del
valore delle giovanili per una crescita ed una divulgazione del
baseball. Solo
qualche riflessione basandomi non su discorsi politici, progetti o
promesse, ma su fatti provati sulla mia pelle e su quel poco
di esperienza che mi viene da questi 7 anni passati in mezzo ai
ragazzi. Anch'io come tutti quelli che amano questo gioco mi auguro un baseball migliore e, al di là di chi vince o perde, speriamo che il futuro sia così.
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