Punti di vista sul baseball in Italia

 

 
     
 

 

 

sabato 23 ottobre 2004

La notte degli ultimi giochini

 

Ci siamo. Domani si vota. Stanotte si faranno gli ultimi “giochini”. Arriviamo alle elezioni con entrambi i gruppi che hanno fatto campagna elettorale – quello del presidente uscente Fraccari, e quello “Patti chiari”, di Antolini e Sforza, con Donato candidato presidente – piuttosto coperti.

 

Fraccari ha fatto circolare all’ultimo momento uno schema di programma, riservandosi di illustrarlo nel dettaglio direttamente in assemblea. “Patti chiari” ne ha uno da tempo sul suo sito, in continua evoluzione. L’ultima stesura è del 14 ottobre scorso, ci era stata annunciata una aggiunta, ma non l’abbiamo vista pubblicata. Differenze grossissime non ne abbiamo trovate. Su argomenti che potevano essere portanti – riforma dei campionati, e, soprattutto, svincolo – entrambi gli schieramenti hanno preferito non schierarsi, promettendo il coinvolgimento di società ed interessati nelle decisioni definitive. Alla vecchia maniera.

 

Qualcosa differenzia i due gruppi sul discorso giovanili. Progetto di campionato under 21 e campionato indoor, più rafforzamento del progetto verde-azzurro a fianco della nascita di quello verde-rose da una parte; riallineamento delle età a quelle internazionali, selezioni per anni e non per zone, circuito tornei estivi, dall’altra.

“Patti chiari” aggiunge una decurtazione dei rimborsi ai dirigenti federali, una riorganizzazione del sito federale, pubblicazione di tutte le delibere sullo stesso e Lega. Fraccari invece punta sullo sviluppo del rapporto con la Major League Baseball e l’espansione dell’Accademia, due suoi fiori all’occhiello. Durante i suoi giri elettorali l’attuale (ancora per almeno un giorno) presidente ha detto qualcosa di più, ad esempio su come vede la futura nazionale o lo svincolo: vedremo se lo ripeterà domani prima della chiamata alle urne. Per contro non ha detto nulla sui candidati a lui collegati, costringendoci a far noi i calcoli, e vedere che sono più dei posti disponibili, mentre Giornano almeno ha alle spalle una lista perfettamente definita

 

A noi sarebbe piaciuta una bella assemblea dove, prima, Tizio dicesse niente più svincolo e tutti liberi anno per anno, e Caio rispondesse con una proposta di vincolo in vita e dopo la morte. Dove uno proponesse un massimo campionato a 6 squadre su quattro partite settimanali, e l’altro l’unificazione di A1 e A2 in un’unica serie con incontro secco la domenica pomeriggio. Tanto per dire, che sarebbe stato bello poter votare su qualcosa di concreto. Invece niente di nuovo.

 

Rimangono così i dubbi. Ad esempio sul fatto che la maggioranza di chi domani sarà chiamato a votare sia disposta ad affidarsi ad uno così esterno al mondo del baseball. Uno che più esterno poi di così non si può. E, assieme a questo dubbio, una quasi sicurezza: che questa gli sera gli alberghi in cui sono concentrati i delegati saranno la sede, quanto meno a livello di tentativo, dei soliti giochini dell’ultimo momento.

 

Mino Prati

 
I due candidati alla presidenza: Fraccari (© Ezio Ratti - FIBS) e Donato (© Patti chiari)
 

 

 

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