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Punti di vista sul baseball in Italia |
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6 maggio 2004 Dubbi su alcuni oriundi da parte del Nettuno
Dopo
la “passaportopoli” laziale dell’anno scorso, sulla quale Si
diceva che le società sarebbero state più attente a chi tesserare. E
in giro per l’Italia, sono cominciati i sussurri. Problemi di
documentazione da completare per Tizio, arrivo posticipato per Caio,
inserimento in roster ritardato per Sempronio. Il
suo addetto stampa, Luigi Noro, ci ha confermato che “il Nettuno ha
fondati motivi di ritenere che alcuni dei
nuovi oriundi arrivati nel 2004 non abbiano i requisiti per essere
tesserati come italiani. Per due di loro abbiamo anche i documenti che
gli stessi ci avevano mandato quando li avevamo contattati, e per uno
anche il parere del Consolato di Filadelfia circa l'impossibilità di
ottenere il passaporto in quanto il parente in linea retta aveva
rinunciato alla cittadinanza italiana prima che il nonno o il padre
avessero compiuto il 21° anno di età”. “Ho
anche sentito dire di un giocatore arrivato dagli Stati Uniti per la
prima volta, e che abita dall’arrivo nella città in cui gioca, che
entra in campo con una carta d’identità rilasciata da un Comune
dell’hinterland milanese. Se è vero, mi sembra sia molto strano”. Il
Nettuno ha presentato un esposto alla magistratura con l’elenco dei
giocatori che, a suo parere, potrebbero non essere in regola. E altri
passi li ha annunciati per questa settimana.
Mino Prati |
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Carlos Patrone © Ferrini-FortitudoBaseball |
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